“Ci appelliamo al
Governo e al Parlamento perché venga immediatamente ritirato l’emendamento,
approvato in commissione Bilancio della Camera, che trasforma le detrazioni,
relative alle spese per la riqualificazione energetica dei condomini, in
crediti d’imposta cedibili alle imprese che realizzano i lavori”. Lo dichiara
il Presidente Nazionale della CNA, Daniele Vaccarino.
“E’ una proposta assurda – sottolinea – i crediti di imposta
sono recuperabili in dieci anni e le imprese non sono banche. Siamo di fronte a
un progetto completamente sganciato dalla realtà: la crisi per le imprese
dell’edilizia non è ancora finita”.
“Lo svarione normativo – aggiunge - è sotto gli occhi tutti.
Ci preoccupa in particolare la montagna di credito d’imposta, abnorme e incompensabile, che le imprese, nella stragrande maggioranza
dei casi micro e piccole, sarebbero costrette ad accumulare. Con la conseguenza
di dovere a loro volta ricorrere alle banche per riscontare questi crediti, ammesso che la
perdurante stretta creditizia glielo permetta”.
“La trasformazione, volontaria, del beneficio fiscale sulla
riqualificazione energetica in credito cedibile – conclude Vaccarino – rimane
comunque il percorso migliore. La CNA ha avanzato da tempo la proposta di far
diventare denaro spendibile subito, per realizzare i lavori, la rata di
detrazione decennale, cedendo il credito fiscale alle banche. Non abbiamo
chiesto la luna. Si può fare. Il Governo
e il Parlamento la accolgano”.
Nessun commento:
Posta un commento