Vivoli: “Valorizzare fondo e confidi per aiutare imprese”
“Ha ragione il ministro dell’Economia Padoan, per far fronte
alle esigenze delle imprese italiane le banche non bastano. Gli ultimi
avvenimenti – sottolinea il presidente di Confesercenti, Massimo Vivoli –
dimostrano che gli istituti di credito hanno sempre maggiore difficoltà a
svolgere il loro ruolo di motore dello sviluppo attraverso i finanziamenti alle
imprese. Ma esistono altri strumenti in grado di affiancare, quando non
addirittura sostituire, le banche nel sostenere le imprese che però vengono messi
fuori gioco da un sistema creditizio in continuo debito d’ossigeno”.
Il Fondo Centrale di Garanzia è uno di questi. Sarebbe uno
straordinario strumento per le imprese, in particolare per le 43.000 micro
imprese che ne hanno beneficiato nel 2015, ma sembra invece destinato più a
sostenere la salubrità economico-patrimoniale delle Banche che non a procurare
una dose di maggior credito alle aziende italiane. Chi ha dimestichezza con il
mercato del credito sa bene che il Fondo è stato utilizzato dalle Banche in
parte per offrire nuovo credito richiesto, ma soprattutto per garantire stock
di credito in essere con scarso effetto incrementale.
L’osservazione è rafforzata dai numeri del periodo
2011-2015: confrontando cioè la riduzione del credito totale alle imprese,
circa 90 miliardi di finanziamenti in decremento sullo stock in essere dal
2011, ed i crediti invece erogati dalle Banche con la garanzia del FCG, circa
50 miliardi aggiuntivi registrati nello stesso periodo. Considerando che la
garanzia statale copre operazioni a medio-termine per il 64% del totale
erogato, ma che solo il 22% è diretto a sostenere nuovi investimenti, è lecito
quindi supporre che una parte molto significativa si riferisca a credito in
essere, il quale è stato in qualche modo affiancato dalla garanzia pubblica.
I Confidi dal 1 gennaio al 30 settembre di questo anno hanno
istruito sul Fondo oltre 34 mila operazioni relative ad oltre 3 miliardi di
euro di finanziamenti erogati e a 1,4 miliardi di euro di controgaranzie (47%)
rilasciate al sistema produttivo nazionale. L’importo medio per operazione
finanziata, circa 87 mila euro, comprova che i Confidi continuano ad assistere
le micro e piccole imprese ed i numeri rendono evidente la forte leva
finanziaria che assicura al decisore pubblico un utilizzo maggiormente virtuoso
delle risorse dei contribuenti. Di contro, le Banche, nel loro accesso diretto
al Fondo, hanno assistito nello stesso periodo oltre 37 mila operazioni,
relative ad oltre 7,5 miliardi di euro di finanziamenti sui quali hanno
richiesto una copertura in garanzia diretta pari a quasi 6 miliardi di euro
(76%).
“Per tutto questo – conclude Vivoli – chiediamo al ministro
Padoan misure in grado di disciplinare l’attività del Fondo di Garanzia e di
valorizzare quella dei Confidi che nell’attuale panorama del sistema creditizio
rappresentano una reale possibilità per migliaia di imprese”.

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