Nel mese di agosto 2015 l'indice dei prezzi all'importazione
dei prodotti industriali diminuisce dell'1,7% rispetto al mese precedente e del
5,8% nei confronti di agosto 2014.
Prosegue quindi la fase di diminuzione dei prezzi dei beni
importati, che tuttavia è influenzata in gran parte dalla flessione dei beni
energetici: infatti al netto del comparto energetico l'indice diminuisce solo
dello 0,1% rispetto al mese precedente e aumenta dell'1,0% in termini
tendenziali.
I prezzi dei beni importati presentano, rispetto al mese
precedente, una variazione negativa dello 0,1% per l'area euro e del 2,8% per
l'area non euro. Ciò riflette in gran parte il peso elevato che hanno i
prodotti energetici nelle importazioni dai paesi extra-europei. In termini
tendenziali si registra una variazione positiva dello 0,2% per l'area euro ed
una diminuzione del 10,1% per quella non euro.
Riguardo ai contributi settoriali alla dinamica tendenziale
dell'indice generale, per l'area euro quello più rilevante deriva dai beni
strumentali (+0,8 punti percentuali). Per l'area non euro il contributo più
ampio proviene dall'energia (-11,1 punti percentuali).
Il settore di attività economica per il quale si rileva
l'aumento tendenziale dei prezzi più marcato è per l'area euro quello della
fabbricazione di mezzi di trasporto (+4,6%) e per l'area non euro quello delle
altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature
(+5,1%).
In occasione di questo comunicato, l'Istat diffonde la
ricostruzione delle serie storiche degli indici dei prezzi all'importazione a
partire da gennaio 2005 (si veda la nota informativa allegata). Le serie
storiche complete degli indici dei prezzi all'importazione sono diffuse in
allegato al comunicato.
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Prossima diffusione: 17 novembre 2015
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