Robusto pacchetto misure a sostegno della crescita
Roma, 15 ottobre 2015 - “Un’ulteriore, sensibile sforbiciata
alle tasse che gravano su cittadini e imprese ed un altro robusto pacchetto di
misure a sostegno della crescita dell’economia per il rilancio
dell’occupazione”: sono questi, secondo il ministro dello Sviluppo economico
Federica Guidi, i due cardini sui quali, nel rispetto delle norme europee sulla
finanza pubblica, poggia il disegno di legge di stabilità per il 2016 approvato
oggi dal Consiglio dei ministri.
“La riduzione del peso fiscale, ha detto il Ministro, fa un
ulteriore passo in avanti dopo la manovra del 2015 (80 euro e Irap) grazie
all’abolizione delle imposte sulla prima casa, al taglio al canone Rai,
all’abbassamento dell’Ires, alle misure a favore delle piccole e medie imprese
e all’eliminazione dell’IMU sui cosiddetti imbullonati”, un provvedimento che la
stessa Guidi si era impegnata a prendere parlando alla scorsa assemblea di
Confindustria.
“Particolarmente significativa è l’introduzione dei
super-ammortamenti, una misura che premia immediatamente gli imprenditori
virtuosi che credono nelle loro aziende e, quindi, nel rilancio del Paese”.
Completano il quadro la proroga degli ecobonus a favore dell’efficienza
energetica, i 60 milioni di nuovi fondi per il Piano straordinario Made in
Italy e l’aumento della soglia di utilizzo per i contanti: una misura, quest’ultima,
finalizzata a rilanciare i consumi, migliorando anche il rapporto di fiducia
tra Stato e cittadini perché accompagnata dalle norme già in campo contro
l’evasione fiscale.”
“Non meno importante – conclude il Ministro Guidi – è infine
l’impegno del governo a sostegno del Mezzogiorno: le norme inserite nel disegno
di legge sulla Stabilità per il 2016 a favore dell’ILVA hanno per obiettivo
quello di facilitare una soluzione duratura al principale problema riguardante
la tenuta dell’industria manifatturiera meridionale e non solo, un tema al
quale il Governo e il Ministero dello Sviluppo economico in particolare, hanno
dedicato ogni sforzo nel corso del 2015. Le nuove misure intendono favorire il
rapido e concreto completamento del piano di risanamento ambientale con
l’obiettivo di stabilizzare produzione e posti di lavoro a Taranto”.
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