Fissate le regole per il corretto uso dei dati
sull'affidabilità commerciale di imprenditori e manager
Le società che offrono informazioni sull'affidabilità commerciale
di imprenditori e manager potranno raccogliere dati solo da fonti pubbliche o direttamente
dall'interessato. I dossier dovranno essere sempre aggiornati e la
conservazione dei dati avrà precisi limiti temporali. Queste alcune tra le
principali misure prescritte dal "Codice di deontologia e di buona
condotta per il trattamento dei dati personali effettuato a fini di
informazione commerciale", promosso dal Garante della privacy e redatto
insieme a varie associazioni di categoria, imprenditoriali e dei consumatori,
interessate al settore.
Il nuovo Codice, sottoscritto dalle associazioni e pubblicato oggi sulla Gazzetta ufficiale, interviene a
regolare un settore particolarmente importante per il corretto funzionamento
del mercato. Le società che offrono informazioni commerciali, infatti, grazie
al loro lavoro di valutazione della situazione economica, finanziaria e
patrimoniale, sono in grado di segnalare eventuali rischi relativi a soggetti
in affari.
Tuttavia, come ha più volte sottolineato il Garante,
intervenuto negli anni a seguito di numerosi ricorsi e segnalazioni su queste
attività, il non corretto utilizzo di
banche dati e di strumenti di analisi così invasivi può arrecare seri danni
alla dignità e alla riservatezza delle persone coinvolte, nel caso, ad esempio, in cui venissero raccolte e
utilizzate informazioni inesatte, non aggiornate o che devono rimanere private.
"Con questa consapevolezza - sottolinea il Presidente
dell'Autorità, Antonello Soro - si sono individuate soluzioni innovative alle
criticità emerse nella pratica quotidiana, coniugando esigenze di
semplificazione degli adempimenti cui le società di informazione commerciale
sono tenute, con il diritto alla protezione dei dati personali dei soggetti
coinvolti. Si è così declinato, in forme nuove, quel bilanciamento tra libertà
dell'iniziativa economica privata e sicurezza, dignità, libertà
individuale".
Ecco in sintesi le regole più rilevanti fissate dal Codice
di deontologia alle quali dovranno attenersi tutti gli operatori del settore:
Ricerche limitate a
persone con legami giuridici o economici
Per realizzare un dossier di informazione commerciale su un
manager o un imprenditore, si possono utilizzare solo i suoi dati personali,
oppure quelli di persone fisiche o giuridiche che con lui hanno o hanno avuto
legami economici o giuridici.
Informazioni
pubbliche o liberamente comunicate
Sono utilizzabili i dati provenienti da "fonti
pubbliche", come i pubblici registri, gli elenchi, i documenti conoscibili
da chiunque (bilanci, informazioni contenute nel registro delle imprese presso
le Camere di commercio, atti immobiliari e altri atti c.d. pregiudizievoli come
l'iscrizione di ipoteca o la trascrizione di pignoramento, decreti ingiuntivi o
altri atti giudiziari).
Per la prima volta, saranno utilizzabili a questi fini anche
i dati estratti da "fonti pubblicamente e generalmente accessibili da
chiunque", come le testate giornalistiche cartacee o digitali, oltre che
informazioni attinte da elenchi telefonici, da siti web di enti pubblici o
altre autorità di vigilanza e controllo.
Tutti questi dati, come previsto dal Codice della privacy,
possono essere trattati senza il consenso degli interessati.
Potranno essere utilizzati anche i dati personali che il
soggetto stesso ha liberamente deciso di comunicare al fornitore di
informazioni commerciali.
Gli operatori dovranno sempre annotare la fonte da cui hanno
tratto i dati personali sulla persona censita.
Informativa e pronto
riscontro agli interessati
Tutte le società del settore dovranno pubblicare
un'informativa completa almeno sul proprio sito web. Quelle con un fatturato
superiore a 300.000 euro (in questo ambito di attività) dovranno realizzare
insieme un unico portale dove inserire le comunicazioni sulle attività di informazione
commerciale.
E' previsto inoltre l'obbligo per gli operatori del settore
di garantire un riscontro telematico, tempestivo e completo, alle richieste in
materia di privacy avanzate dalle persone censite.
Limiti all'utilizzo e
alla conservazione dei dati
I dati personali possono essere conservati solo per periodi
di tempo ben definiti e, comunque, trattati nel rispetto dei limiti alla
conoscibilità, all'utilizzabilità e alla pubblicità dei dati previsti dalle
normative di riferimento (ad esempio quella sulla trasparenza o sulla
pubblicità legale degli atti).
Potranno essere trattati anche dati giudiziari (come quelli
relativi ad un'eventuale condanna, ad
esempio, per bancarotta fraudolenta) della persona censita. Tali informazioni,
se tratte da un giornale, o da un'altra fonte pubblicamente e generalmente
accessibile, non possono risalire a più di sei mesi prima.
Dati sempre
pertinenti e aggiornati
Gli operatori del settore dovranno utilizzare solo dati
pertinenti e non eccedenti l'attività di informazione commerciale. I dati
dovranno essere sempre aggiornati.
Sicurezza delle
informazioni
Le società dovranno adottare misure per garantire la
sicurezza, l'integrità e la riservatezza delle informazioni commerciali.
Il nuovo Codice di deontologia entrerà in vigore il 1
ottobre 2016, così da offrire agli operatori il tempo necessario per poter
conformare le banche dati e i sistemi informativi alle prescrizioni stabilite.
A partire da quella data, qualunque trattamento di dati personali per finalità
di informazione commerciale non conforme al testo appena sottoscritto sarà
considerato illecito.
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