Aumentano le morti bianche sul lavoro. Un dato preoccupante
che non si registrava da circa 10 anni. L'Inail nei primi 8 mesi del 2015 ha
rilevato una crescita del 15% degli incidenti mortali ; mentre gli infortuni
sono in calo rispetto allo stesso periodo del 2014 (-4,1%), registrando solo
410.000 denunce. Tra i settori maggiormente a rischio, l’edilizia, che solo nel
2014 ha fatto registrare 36.326 denunce di infortuni, pari all’8,49% del
totale. I dati sono stati diffusi l'11 ottobre 2015 in occasione della 65°
Giornata per le Vittime degli incidenti sul Lavoro, organizzata in
collaborazione con l'ANMIL per denunciare questa inversione di tendenza, dopo
il calo degli incidenti mortali registrato tra il 2006 e il 2014.
La Giornata è servita anche per fare il punto sulla tutela
prevista per i lavoratori infortunati o per quanti contraggono una malattia
professionale: i risarcimenti e le rendite INAIL vengono regolati dal Testo
Unico infortuni che risale al 1945 e, nonostante le modifiche intervenute nel tempo,
risulta essere anacronistico, inadeguato e iniquo. L'ANMIL ha ribadito la
richiesta di riforma della normativa, compresa la parte relativa agli
indennizzi "per garantire a soggetti con gradi di invalidità comunque
apprezzabili un sostegno economico per tutta la vita".
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