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venerdì 16 ottobre 2015

Inail - Il premio “Pietro Di Donato” all’inchiesta di Presadiretta sulla strage del Rana Plaza

Inail, News del 15 ottobre 2015

La vincitrice della quarta edizione è la giornalista Liza Boschin, che insieme alla producer Elena Marzano ha documentato le difficili condizioni di lavoro degli operai tessili in Bangladesh. Due anni fa nel crollo dell’edificio di Dacca che ospitava diverse aziende di abbigliamento morirono oltre 1.100 persone

CHIETI - È Liza Boschin la vincitrice della quarta edizione del premio giornalistico “Pietro Di Donato”, promosso dal Comune di Taranta Peligna (Chieti) in collaborazione con Inail Abruzzo, Enel, Fondazione Carichieti, Ordine dei Giornalisti e Fondazione italiana agricoltori, con l’adesione del presidente della Repubblica e il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei ministri e dell’Anmil.

Una realtà produttiva segnata da insicurezza e sfruttamento.
La giornalista si è aggiudicata il primo posto grazie a un servizio andato in onda nella puntata del 17 marzo 2014 di Presadiretta (Raitre). La sua video-inchiesta, realizzata insieme alla producer Elena Marzano, ha documentato la condizione di insicurezza e sfruttamento degli operai e delle giovanissime operaie della miriade di aziende di abbigliamento del Bangladesh che riforniscono i marchi multinazionali della moda, partendo dalla strage avvenuta due anni e mezzo fa al Rana Plaza di Dacca.

È il più grave incidente mortale mai avvenuto in una fabbrica tessile.
La mattina del 24 aprile 2013 il crollo dell’edificio commerciale di otto piani, che ospitava diverse fabbriche tessili nella periferia della capitale del Paese, provocò la morte di oltre 1.100 lavoratori e più di 2.500 feriti. Un bilancio tragico che ne fa il più grave incidente mortale avvenuto in una fabbrica tessile nella storia e il più letale cedimento strutturale accidentale che si sia mai verificato.

Il reportage denso di difficoltà e pericoli.
Nelle sue motivazioni la giuria del premio – presieduta dall'ex presidente della Camera, Fausto Bertinotti, e composta da Tiziano Treu, ex senatore e ministro del Lavoro, Enzo Jacopino, presidente dell’Ordine dei Giornalisti, e Lucia Annunziata, direttrice dell’Huffington Post ed ex presidente della Rai – ha sottolineato le difficoltà e i pericoli per la propria incolumità che Boschin e Marzano hanno dovuto affrontare per realizzare l’inchiesta, che ha avuto il merito di portare alla luce “il grave ruolo di responsabilità delle aziende italiane ed europee”.

Gli altri riconoscimenti.
Il secondo premio assegnato dalla giuria è andato ex aequo a Marilù Merolla, per il servizio “Ferite d’amianto” (Radio 1 Rai), e a Matteo Spicuglia, del Tgr Piemonte, per il servizio “Ivrea. Il sogno infranto”. Ad aggiudicarsi il riconoscimento dedicato a Santo Della Volpe, inviato della Rai e presidente della Federazione nazionale della stampa scomparso lo scorso luglio, è stato invece Antonio Crispino, autore per il Corriere della Sera della video-inchiesta "Qui vengono confezionati i pasti per bambini tra vermi e zolfo", mentre il premio speciale della Confederazione italiana agricoltori è stato assegnato a Raffella Pusceddu per un servizio di denuncia delle drammatiche condizioni di lavoro dei Sikh nell’Agro Pontino, realizzato per Presadiretta. Menzioni speciali, inoltre, per Marco Bazzoni e Stefano Corradino, autori di due articoli pubblicati sul sito Articolo 21.

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