Il Pil aumenterà dello 0,8% nel 2015 e dell'1,3% nel 2016,
in entrambi i casi lo 0,1% in più rispetto alle precedenti previsioni.
Miglioramenti in vista anche per mercato del lavoro e conti pubblici.
Il Fondo monetario internazionale ha nuovamente ritoccato al
rialzo le previsioni di crescita economica dell'Italia. Un decimale di punto in
più, rispetto ai dati di luglio, sia sul 2015, per cui ora stima una crescita
dello 0,8 per cento, sia sul prossimo anno per cui stima una accelerazione al
più 1,3 per cento. La disoccupazione calerà lievemente, sotto il 12 per cento
nel 2016. I miglioramenti della crescita
si riflettono anche sul mercato del lavoro, con una limatura del tasso di
disoccupazione al 12,2 per cento nel 2015, dal 12,7 per cento del 2014, e un
ulteriore calo all'11,9 per cento nel 2016.
Infine i conti pubblici, su cui l'Italia manterrà una dinamica di
risanamento. Quest'anno il deficit di bilancio calerà al 2,7 per cento dal Pil,
dal 3 per cento del 2014, e il prossimo segnerà una ulteriore riduzione al 2 per
cento del Pil. Più a lungo termine, sul 20120 il Fmi si attende un sostanziale
pareggio con un disavanzo ridotto allo 0,2 per cento del Pil. Il debito
pubblico intanto segnerà un picco al 133,1 per cento quest' anno, per poi
limarsi al 132,3 per cento sul 2016. In prospettiva 2012 l'istituzione si
attende una riduzione al 123 per cento del Pil.
Nessun commento:
Posta un commento