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lunedì 19 ottobre 2015

Cdl - L’inadeguata informatizzazione dei servizi Inps

Consiglio Nazionale Consulenti del Lavoro, Comunicato Stampa del 16 ottobre 2015

“L’informatizzazione dei servizi Inps”

Sondaggio della Fondazione Studi dei Consulenti del lavoro su un campione di 2000 iscritti. Per il 90% gli archivi non sono aggiornati e questo è fonte di problemi quotidiani”

Roma, 16 ottobre 2015 – Altro che informatizzazione dei servizi offerti dall’Inps. Il più delle volte sono disagi e doppi adempimenti. Quasi meglio il vecchio caro sportello. Un dato su tutti parla chiaro: il 90 per cento degli intervistati puntualmente riscontra nelle omissioni contributive inviate dall’Istituto dati errati. E questo perché gli archivi non sono aggiornati in tempo reale. Da qualche anno ormai l’Istituto nazionale della previdenza sociale, ha inteso rendere sempre più efficiente la sua struttura con un massiccio ricorso all’informatizzazione dei servizi per arrivare il prima possibile ad un rapporto più diretto fra cittadini e Istituto in modo da rendere più veloci le pratiche e saltare il passaggio dell’intermediazione del professionista. Per comprendere a che punto è questo processo, la Fondazione Studi dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro ha condotto un sondaggio interno alla categoria su un campione di circa 2000 iscritti che quotidianamente utilizzano il portale www.inps.it per le necessarie operazioni di intermediazione tra le aziende e l'Istituto. I Consulenti del Lavoro assistono oltre 1 milione 300 mila aziende, gestiscono nei loro studi oltre 7 milioni di rapporti di lavoro (quindi una larghissima parte dei rapporti di lavoro privati esistenti in Italia) e per il loro tramite transitano l’85% delle informazioni che entrano a far parte delle banche dati Inps. Ogni Consulente e ogni suo dipendente in media effettuano fino a cinque accessi al giorno al sito internet.

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