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martedì 13 ottobre 2015

Cdl - Accertamento nullo senza motivazione

Consiglio Nazionale Consulenti del Lavoro, Nota del 12 Ottobre 2015

E' nullo l'avviso di accertamento ai fini Iva effettuato dall'Agenzia delle Entrate sui redditi dei professionisti nel caso in cui si faccia riferimento solo sulla discrasia tra i compensi dichiarati ai fini Iva e quelli ai fini Irpef. Quindi, nonostante i versamenti ingiustificati in banca, se non si tiene conto dei presupposti di fatto e di diritto, che hanno determinato la rettifica del reddito dichiarato, l'avviso non è motivato e, quindi, non è valido. A dichiararlo è la sentenza n.20251 del 9 ottobre 2015 della Corte di Cassazione, che ha respinto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, che aveva accertato un maggiore imponibile Iva a carico di un avvocato, per l'assenza degli obblighi di motivazione negli atti impositivi.

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