Chi siamo


MEDIA-LABOR Srl - News dal mondo del lavoro e dell'economia


lunedì 7 settembre 2015

Ugl - Jobs Act, Capone: “Peggiore e più inutile riforma degli ultimi venti anni”

Ugl, Comunicato Stampa del 4 settembre 2015

Da oggi nuova partita a livello istituzionale e nella contrattazione collettiva

“La saga del Jobs Act si è conclusa con l’approvazione degli ultimi decreti da parte del Consiglio dei Ministri che vara così, definitivamente, il peggiore e più inutile strumento legislativo degli ultimi venti anni sul lavoro”.

Con queste parole Francesco Paolo Capone, segretario generale Ugl, commenta l’esito del Cdm, avvertendo che “da oggi per la nostra Organizzazione sindacale si apre una nuova partita da giocare a livello istituzionale e di contrattazione collettiva”.

“Pretendiamo inoltre da Governo e Regioni – sottolinea – la messa in campo risorse a sostegno del reddito e politiche attive e servizi per l’impiego efficienti, mentre sul versante della contrattazione collettiva, come già successo con il rinnovo del contratto del credito, l’Ugl si impegnerà in ogni modo a sterilizzare alcuni degli effetti maggiormente negativi, sui quali peraltro si sono pronunciate in forma diversa anche le Commissioni Lavoro di Camera e Senato”.

“In attesa di leggere con attenzione gli ultimi decreti attuativi, – conclude Capone – , ormai è evidente a chiunque come con il governo Renzi siamo passati dall’eterogenesi dei fini a quella degli annunci considerato che il Jobs Act, partito per introdurre tutele crescenti a chi non aveva l’articolo 18, ha finito per cancellare ogni tutela reale dal licenziamento e con il consentire ai datori di lavoro nuovi e più incisivi strumenti per il controllo a distanza dei dipendenti”.

Nessun commento:

Posta un commento