In vista del ritorno sui banchi, l’ultimo numero fa il punto
sull’andamento infortunistico tra gli studenti degli istituti pubblici statali.
La flessione del 6,9% delle denunce presentate nel 2014 certifica la ripresa
del trend decrescente registrato nel triennio 2010-2012, che si era interrotto
nel 2013
ROMA - Nel 2014 gli infortuni denunciati per gli studenti
delle scuole pubbliche statali sono stati 82.118 (-6,9% rispetto al 2013), con
una prevalenza di infortunati di sesso maschile (56,7%). Tra gli stranieri, la
maggioranza dei casi ha riguardato alunni di nazionalità rumena (17%). A
scriverlo è il periodico statistico Dati Inail, che in vista dell’inizio del
nuovo anno scolastico ha dedicato il suo numero di agosto a un approfondimento
sulla sicurezza tra i banchi.
Il calo più marcato
al Centro-Sud.
La flessione del 6,9% delle denunce registrate nel 2014 –
più elevata tra le femmine (-7,5%) che tra i maschi (-6,4%) – certifica la
ripresa del trend decrescente che aveva caratterizzato il triennio 2010-2012 e
che si era interrotto nel 2013. Il calo è più marcato al Sud (-9,7%), al Centro
(-9,5%) e nelle Isole (-8,4%), rispetto alle regioni del Nord-Ovest (-5,2%) e
del Nord-Est (-5,1%), dove si concentrano 47.659 denunce (suddivise tra le
26.992 del Nord-Ovest e le 20.667 del Nord-Est), pari a quasi il 60% del
totale.
Lussazioni e
distorsioni le lesioni più frequenti.
In più della metà dei casi riconosciuti dall’Istituto nel
2014, le lesioni subite dagli studenti sono lussazioni o distorsioni (53,9%),
seguite da ferite (19,6%), contusioni (18,1%) e fratture (8,3%), mentre le
principali sedi delle lesioni sono gli arti inferiori (50,2%) e quelli
superiori (37,3%).
Un progetto per
conoscere i rischi.
Come ricordato da Dati Inail, sulla scia dei protocolli di
intesa stipulati con il Ministero dell’Istruzione, l’Istituto ha promosso il
progetto Sicurezza e benessere nelle scuole – presentato lo scorso maggio a
Roma, nell’ambito di un convegno che si è svolto presso la direzione centrale
di piazzale Pastore – con il duplice obiettivo di fornire un quadro di alcuni
dei principali rischi e fattori di disagio presenti nelle scuole e formare su
questi temi la popolazione scolastica, dagli studenti ai dirigenti.
Nelle aule scarsa
qualità acustica e dell’aria.
Dalle indagini ambientali condotte dai professionisti della
Consulenza tecnica accertamento rischi e prevenzione (Contarp) in alcune scuole
secondarie di II grado, oltre ai problemi già noti relativi alle strutture e
agli impianti, sono emersi aspetti meno conosciuti e meritevoli di
approfondimento, come la scarsa qualità acustica e dell’aria all’interno delle
aule e l’inadeguatezza degli arredi, che non tengono conto del cambiamento
delle caratteristiche antropometriche degli studenti.
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