Un traguardo importante in funzione dell'aggiornamento di
norme ormai datate e di adeguamento dei servizi di mediazione e di supporto
all'inclusione lavorativa.
Roma, 7 settembre 2015- "Un plauso all'approvazione
definitiva in Consiglio dei Ministri dei decreti attuativi del Jobs Act. Le
attese disposizioni in materia di collocamento mirato delle persone con
disabilità si avviano quindi verso la pubblicazione n Gazzetta ufficiale".
Lo affermano in una nota congiunta Maurizio Bernava, Segretario Confederale
CISL, Vincenzo Falabella, Presidente FISH, Mario Barbuto, Presidente UICI. È un
traguardo importante in funzione dell'aggiornamento di norme ormai datate e di
adeguamento dei servizi di mediazione e di supporto all'inclusione lavorativa.
Ma è anche un punto di partenza che prevede la determinante ulteriore
regolamentazione e riorganizzazione dei servizi per l'impiego, un cambio di
passo per tutti gli attori coinvolti. Apprezzabile lo sforzo del Governo - in
particolare del Ministero del lavoro - nell'ascoltare in sede di redazione e,
successivamente, di fare sintesi delle osservazioni, diverse e complementari,
giunte dalle Commissioni parlamentari, dalle organizzazioni sindacali, dalle
associazioni delle persone con disabilità che restituiscono un valore aggiunto
alla norma. Il testo che ne esce contiene anche alcune novità sulla chiamata
nominativa (possibile solo con la mediazione dei servizi) e sul ruolo dei Comitati
tecnici inizialmente soppressi, ma è comunque l'impianto complessivo, condiviso
fin dall'esordio, ad essere confermato. È mirato a evitare le elusioni, a
favorire l'ingresso e la permanenza al lavoro, a potenziare il ruolo di
mediazione dei servizi, a garantire una più forte attenzione alle disabilità
con maggiori compromissioni funzionali, in particolare di natura intellettiva e
psichica, a prevedere un rafforzamento degli incentivi alle aziende. Va
ripetuto: la normativa vigente aveva necessità di una "manutenzione
straordinaria": lo dicono i numeri e centinaia di migliaia di storie di
vita, lo evidenzia il tasso di inoccupazione fra le persone con disabilità, la
percentuale di "uscite" dal mondo del lavoro, i tassi di scopertura
delle aliquote di riserva ... Siamo orgogliosi di aver partecipato
produttivamente a questo percorso assieme ad altri anche se da angoli
prospettici diversi. Il dialogo e il confronto - quando sono qualificati, volti
al bene comune e concentrati sui contenuti reali - possono sortire esiti molto
positivi. A partire da questa consapevolezza, continueremo a incalzare il
Governo, nei nostri diversi ruoli di rappresentanza, per l'attuazione di
politiche attive che garantiscano l'innalzamento costante della soglia dei
diritti per i lavoratori, proprio a partire dalle persone con disabilità.
Prossima tappa: la definizione condivisa delle nuove Linee Guida per il
collocamento mirato, previste proprio dal Decreto appena approvato, con una
prioritaria attenzione alla tutela delle persone con più gravi disabilità
ancora troppo spesso discriminate nell'inclusione lavorativa. Questi sono i
nostri prossimi obiettivi che, nella concretezza, consentiranno di misurare i
passi in avanti del lungo cammino per una effettiva e completa realizzazione del
diritto al lavoro delle persone con disabilità".
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