Nei primi sette mesi del 2015 le entrate tributarie
erariali, accertate in base al criterio della competenza giuridica, ammontano a
234.094 milioni di euro, in crescita rispetto allo stesso periodo dell’anno
scorso (+1.374 milioni di euro, pari a +0,6%). Ai fini del confronto omogeneo
tra il risultato registrato nel primo semestre del 2015 rispetto all’analogo
periodo dello scorso anno, è necessario considerare il venir meno del gettito
dell’imposta sostitutiva sui maggiori valori delle quote di partecipazione al
capitale della Banca d’Italia, il cui versamento nel 2014 è ammontato a 1.692
milioni di euro ed era previsto per un solo anno. Al netto di questa entrata
straordinaria del 2014, le entrate tributarie erariali presentano una crescita
tendenziale dell’1,3% (+3.066 milioni di euro).
IMPOSTE DIRETTE
Registrano un gettito
complessivamente pari a 130.112 milioni di euro, in aumento dell’1,2% (+1.523
milioni di euro) rispetto allo stesso periodo del 2014.
L’introito dell’IRPEF
cresce dello 0,8% (+779 milioni di euro) principalmente per effetto delle ritenute
sui redditi dei dipendenti del settore privato (+4,1%) e di quelle dei
lavoratori autonomi (+1,2%). In calo, invece, le ritenute sui redditi dei
dipendenti del settore pubblico (–2,4%). Tale variazione negativa è tuttavia
attribuibile al meccanismo di regolazione contabile del bonus degli 80 euro
fino ad oggi corrisposto (1.300 milioni di euro), che per il settore pubblico
avviene l’anno successivo a quello di attribuzione.
L’IRES presenta un
gettito di 13.904 milioni di euro (+209 milioni, pari al + 1,5%). Il risultato
è ancora più significativo se si tiene conto del venir meno, nel 2015, dei
maggiori versamenti a saldo effettuati lo scorso anno a titolo di addizionale
IRES (+8,5 punti percentuali per i soggetti che esercitano attività assicurativa,
enti creditizi e finanziari - DL 133/2013). L’inversione di tendenza rispetto
ai mesi precedenti conferma le prime indicazioni che si erano registrate nel
mese di giugno, indicative di un quadro congiunturale in miglioramento.
Tra le altre imposte
dirette, aumenta dell’84,6% (+818 milioni di euro) il gettito dell’imposta
sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze e del 92,5% (+531
milioni di euro), quello dell’imposta sostitutiva sul valore dell’attivo dei
fondi pensione. Il gettito di entrambe le imposte è sostenuto dagli incrementi
delle aliquote di tassazione dei redditi di natura finanziaria, rispettivamente
dal 20 al 26 per cento e dall’11,5 al 20 per cento, adottati per finanziare le
misure di riduzione del cuneo fiscale sul lavoro. L’imposta sostitutiva delle
imposte sui redditi nonché ritenute sugli interessi e altri redditi di capitale
ha registrato una crescita di 1.243 milioni di euro (+20,4%) dovuta alla
variazione di aliquota, dal 12,5 al 20 per cento prevista dal D.Lgs. n.44/2014,
sulla tassazione dei proventi derivanti dalla partecipazione ad OICVM
(Organismo di Investimento Collettivo in Valori Mobiliari) di diritto estero.
L’imposta sulle riserve matematiche del ramo vita assicurazioni presenta una
crescita di 215 milioni di euro (+10,2%) per effetto dell’incremento nella
raccolta premi nel 2014.
IMPOSTE INDIRETTE
Il gettito ammonta a
103.982 milioni di euro con una diminuzione dello 0,1% (–149 milioni di euro)
rispetto allo stesso periodo del 2014.
Si confermano in
aumento le entrate dell’IVA che crescono di 1.450 milioni di euro (+2,5%) per
effetto dell’andamento complessivamente positivo della componente relativa agli
scambi interni e dei versamenti dovuti in base all’applicazione del meccanismo
dello “Split Payment” (+3.1%, pari a +1.526 milioni), mentre risulta in calo il
gettito registrato dalle importazioni dai Paesi extra-UE (-1,0% pari a -76
milioni di euro).
Le entrate dell’accisa sui prodotti energetici, loro
derivati e prodotti analoghi (oli minerali) segnano un decremento di 247
milioni di euro (–1.8%). In flessione anche il gettito dell’accisa sul gas
naturale per combustione (gas metano) che ha generato entrate per 1.484 milioni
di euro (–1.058 milioni di euro, pari a –41,6%). Il meccanismo di versamento
dell’imposta prevede rate di acconto mensili calcolate in base ai consumi
dell’anno precedente e un saldo che viene versato l’anno successivo a quello di
riferimento, entro fine marzo, in base ai consumi effettivi. Per effetto di
tale meccanismo, la flessione del gettito registrata è stata determinata dalla
variazione negativa del conguaglio versato a marzo 2015 sulla base dei consumi
effettivi di tutto l’anno 2014, risultati inferiori a quelli del 2013.
ENTRATE DA GIOCHI
Le entrate relative
ai giochi presentano, nel complesso, una crescita del 2,2% (+151 milioni di
euro).
ENTRATE DA ACCERTAMENTO E CONTROLLO
Il gettito derivante
dall’attività di accertamento e controllo risulta in aumento dello 0,9% (+43
milioni di euro) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Sul sito del Dipartimento delle Finanze è disponibile il
Bollettino delle entrate tributarie del periodo gennaio–luglio 2015, corredato
dalle appendici statistiche e dalla guida normativa, che fornisce l’analisi
puntuale dell’andamento delle entrate tributarie, e la relativa Nota tecnica
che illustra in sintesi i principali contenuti del documento.
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