Così il Segretario confederale Cisl e Commissario nazionale
della Fai-Cisl sul progetto del Governo di estendere le responsabilità penali
connesse allo sfruttamento del lavoro agricolo e al caporalato, anche
prevedendo la confisca dei beni e della ricchezza fondata sulla violazione dei
diritti dei lavoratori".
Roma, 4 Settembre 2015 - "Pienamente condivisibile il
progetto del Governo di estendere le responsabilità penali connesse allo
sfruttamento del lavoro agricolo e al caporalato, anche prevedendo la confisca
dei beni e della ricchezza fondata sulla violazione dei diritti dei
lavoratori". Lo afferma in una nota Luigi Sbarra, Segretario confederale
Cisl e Commissario nazionale della Fai-Cisl. "Vanno pensate soluzioni che
riqualifichino i beni sequestrati, anche in funzione di accoglienza, formazione
e inserimento sociale e occupazionale dei lavoratori stagionali, migranti e
non. Occorre poi mettere in campo misure premiali per le aziende che aderiscono
alla Rete del lavoro di qualità e che rispettano la legislazione e la
contrattazione sul lavoro, e sanzioni più aspre, con la revoca di qualunque
tipo di sostegno pubblico, per le realtà non in regola. È una battaglia che si
vince insieme quella al caporalato: è fondamentale dare piena attuazione a uno
strumento qual'è la Cabina di Regia istituita da Governo e Parti sociali presso
l'Inps per orientare in modo collegiale i controlli. La Cisl chiede infine
l'istituzione di un Tavolo interministeriale permanente partecipato dal
sindacato e dalle rappresentanze datoriali agricole, con cui monitorare e
contrastare il fenomeno al di fuori di una logica di emergenza. Le Parti
sociali agricole hanno oggi l'opportunità e il dovere di rilanciare la propria
azione. Mondo del lavoro e dell'impresa devono operare di concerto per rendere
più radicato ed efficace il presidio sui territori, garantendo tutela, servizi
e formazione di qualità. I margini sono ampi, e fanno leva sulla valorizzazione
della bilateralità e sulla contrattazione nazionale e decentrata provinciale.
Come Fai-Cisl, siamo pronti a fare la nostra parte", conclude Sbarra.
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