Si attendono i testi dei provvedimenti attuativi per dare il
via alla seconda fase del Jobs Act. Dopo l'approvazione del 4 settembre degli
ultimi 4 decreti legislativi, i decreti ministeriali mancanti giungono a quota
60. Al di là del dl n.23/2015 sul contratto a tutele crescenti, che non
prevedeva l'emanazione di ulteriori provvedimenti per divenire operativo, si è
ancora in attesa di istruzioni su condizioni e modalità di pagamento della
Naspi, la nuova assicurazione sociale per l'impiego, anche se il termine di 90
giorni per il decreto ministeriale è già scaduto.
Stessa cosa anche per l'Asdi, l'assegno di disoccupazione,
che necessita ancora di istruzioni operative. Il dl n.80/2015 sulla
conciliazione dei tempi di vita e di lavoro attende un decreto interministeriale
Lavoro/Mef per conoscere condizioni e modalità dell’indennità per le iscritte
alla gestione separata per il congedo dei 5 mesi successivi all'adozione o
affidamento del bambino; mentre per il dl n.81/2015 sul riordino dei contratti
sono attesi ben 12 provvedimenti attuativi. per mettere in atto le norme sugli
ultimi decreti approvati, devono essere definite: le linee guida sul
collocamento dei disabili per quanto riguarda la semplificazione dei rapporti
di lavoro; così come le regole sulla Cig, che impiegheranno una dozzina di
decreti; le regole sull'agenzia unica per il lavoro, che richiederanno altri 7
decreti e quelle sulle politiche attive con ben 15 provvedimenti in programma.
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