COMMERCIALIZZAZIONE
DI APPARECCHIATURE TELEVISIVE IN ITALIA. RICEVITORI TELEVISIVI IMMESSI SUL
MERCATO (CERTIFICATI). ABROGAZIONE con decorrenza 18 agosto 2015
A V V I S O:
L'articolo 1 della legge 29 luglio 2015, n. 115 recante
"Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza
dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2014" dispone - a decorrere
dal 18 agosto 2015 - l'abrogazione delle disposizioni relative alla
commercializzazione di apparecchiature televisive in Italia.
Per effetto di tale disposizione vengono abrogati il decreto
ministeriale 26 marzo 1992 e il precedente decreto ministeriale 6 febbraio
1978, nonché i decreti ministeriali di riferimento indicati nel predetto
articolo 1.
Pertanto, è consentito nell'ambito del territorio italiano
la libera immissione sul mercato dei ricevitori televisivi, ossia dal 18 agosto
2015 decade l'obbligo di richiedere il relativo certificato di rispondenza
contenente il numero del certificato da apporre sul ricevitore televisivo
fabbricato/costruito al di fuori dell'ambito dell'Unione Europea.
Resta, tuttavia, l'obbligo dei soggetti che immettono sul
mercato ricevitori televisivi di rispettare e conformarsi, comunque, ai
requisiti previsti dalle direttive comunitarie 2004/108/CE (EMC), 2006/95/CE (LVD),
2011/65/UE (RoHs), 2009/125/CE (consumo energetico), nel caso in cui detti
ricevitori televisivi siano provvisti anche di dispositivi a radio frequenza
devono rispettare, altresì, la Direttiva 99/05/CE (R&TTE).
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