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domenica 30 agosto 2015

Confcommercio - Cresce la fiducia dei consumatori, in lieve calo quella delle imprese

Confcommercio, Nota del 28 agosto 2015

Ad agosto l'indice del clima di fiducia dei consumatori fa un balzo in avanti passando a 109,0 da 106,7 del mese precedente. Scende l'indice delle imprese italiane passando a 103,7 da 104,3 di luglio ma sale nel settore del commercio al dettaglio.

Ad agosto l'indice del clima di fiducia dei consumatori fa un balzo in avanti passando a 109,0 da 106,7 del mese precedente. Tuttavia, l'indice composito del clima di fiducia delle imprese italiane scende lievemente, passando a 103,7 da 104,3 di luglio. Entrambi gli indici permangono ai livelli massimi osservati negli ultimi due anni. E' quanto rileva l'Istat nell'indagine congiunturale.  In particolare, spiega l'Istat in una nota, tutte le componenti del clima di fiducia dei consumatori aumentano, in misura maggiore proprio quella economica (a 132,3 da 128,2) e in misura più ridotta le altre: quella personale a 101,4 da 99,5, quella corrente a 104,0 da 101,7 e quella futura a 117,4 da 114,7.  Inoltre migliorano sia i giudizi sia le attese dei consumatori sull'attuale situazione economica del Paese. Gli intervistati giudicano in crescita i prezzi nei 12 mesi passati e anche per i prossimi 12 mesi (a -14 da -17 e a -14 da -22, i saldi). Diminuiscono lievemente le attese di disoccupazione (a 27 da 28). Riguardo le imprese, rileva dunque l'Istat, il clima di fiducia sale in quelle del commercio al dettaglio (a 107,5 da 106,9) e delle costruzioni (a 119,5 da 117,6). Diminuisce nelle imprese manifatturiere (a 102,5 da 103,5) e, lievemente, in quelle dei servizi di mercato (a 109,7 da 109,9). Nelle imprese manifatturiere peggiorano i giudizi sugli ordini (a -15 da -12 il saldo), rimangono stabili le attese sulla produzione (a 11) e i giudizi sulle scorte (a 3). Nelle costruzioni migliorano lievemente sia i giudizi sugli ordini e/o piani di costruzione sia le attese sull'occupazione (a -32 da -34 e a -10 da -11, i rispettivi saldi). Nelle imprese dei servizi peggiorano sia i giudizi che le attese sugli ordini ma migliorano le attese sull'andamento generale dell'economia (a 19 da 12). Nel commercio al dettaglio migliorano le attese sulle vendite future (a 28 da 22 il saldo), mentre peggiorano i giudizi sulle vendite correnti (a 14 da 16) e in accumulo sono giudicate le giacenze di magazzino (a 12 da 10).

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