A quattro mesi dalla loro apertura, le associazioni dei
consumatori CODICI e Movimento difesa del cittadino hanno presentato il primo
bilancio d’attività dei tre sportelli nati dalla collaborazione con la Città
Metropolitana di Roma Capitale.
I tre sportelli si trovano all’interno dei Centri per
l’impiego:
- Roma Cinecittà, via Rolando Vignali, 14
- Roma Primavalle, via Decio Azzolino, 7
- Pomezia, via Pontina Vecchia, 13
Alla conferenza stampa di presentazione, che si è tenuta
presso Palazzo Valentini hanno partecipato la Consigliera metropolitana Gemma
Azuni e il Direttore del Dipartimento Sviluppo economico e Promozione del
territorio della Città metropolitana, Laura Onorati.
Per le associazioni dei consumatori, sono intervenuti il
segretario nazionale di CODICI, l’avvocato Ivano Giacomelli, e il presidente de
il” Movimento difesa del cittadino Lazio”, Livia Zollo.
Fino ad oggi si sono rivolte ai centri circa 300 persone. La
maggior parte sono uomini (60%) fra i 46 e i 60 anni. Oltre il 70% della
totalità degli utenti si è rivolta agli sportelli per richiedere informazioni.
Agli sportelli i cittadini hanno potuto chiedere
delucidazioni su lavoro, energia elettrica, servizio idrico, servizi bancari,
materia fiscale e assicurativa, poste, telefonia e diritti dei consumatori.
Al primo posto delle richieste di informazioni c’è
l’argomento lavoro, a seguire i diritti dei consumatori e la telefonia (gr.2) .
Il primato della tematica lavorativa non stupisce sia per il periodo di crisi
economica e occupazionale vissuto dal Paese sia dal posizionamento dello
sportello all’interno dei Centri per l’impiego.
Nel 70% dei casi, le richieste di informazioni hanno avuto
come esito la chiusura positiva.
Per la tematica del lavoro, gli utenti hanno chiesto
informazioni in particolare sul jobs act e indennità di disoccupazione. Solo
una bassissima percentuale (1%) ha fatto ricorso al legale per iniziare una
vertenza.
Per quanto riguarda il dato anagrafico, sono soprattutto gli
uomini fra i 46 e i 60 anni (oltre il 50%) a fare richiesta di informazioni in
merito al lavoro.
Per le tematiche energia, acqua e telefonia l’utenza ha
fatto riferimento allo sportello soprattutto per l’analisi della pratica e
l’inoltro dei reclami.
Dall’esame delle richieste inserite nei database degli
sportelli è emerso come in particolare per l’argomento telefonia, i
comportamenti dei gestori vengano descritti come fraudolenti e si deduca come
il rapporto con l’utente sia a volte squilibrato.
Il primo bilancio di questo quadrimestre d’attività si può
definire positivo: oltre il 50% della totalità dei casi sottoposti agli
operatori è stato chiuso infatti dando una soluzione utile all’utente.
Il quadro delineato dai dati, sebbene parziali – ha
commentato Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale CODICI - ci fa capire come
gli utenti, una volta venuti a conoscenza di uno spazio a loro dedicato, siano
invogliati ad esporre i propri problemi con banche o società erogatrici di
servizi. L’ubicazione degli sportelli nei Centri per l’impiego ha certamente
agevolato le richieste su lavoro. Ma abbiamo notato come le persone, spinte dal
bisogno di chiedere notizie sull’indennità di disoccupazione o sulla procedura
di mobilità, siano poi interessate a risolvere altri temi inerenti le bollette
di luce e acqua o il cambio dell’operatore telefonico”.
“Siamo certi – ha aggiunto – che una maggiore pubblicità
degli sportelli e la conoscenza dei servizi che sono in grado di offrire
possano essere delle risorse da sfruttare per rendere gli utenti consapevoli
dei loro consumi. In particolare in vista del cambiamento atteso per il 2018 in
base all’ultimo provvedimento deciso dal governo. Con la cancellazione del mercato
tutelato dell’energia i consumatori saranno chiamati a districarsi ancora di
più nella giungla di contratti e offerte”. “Le associazioni dei consumatori,
con l’aiuto delle istituzioni – ha concluso Giacomelli – vogliono svolgere un
ruolo di supporto continuando nell’attività di informazione e tutela degli
sportelli”.
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