Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano
Poletti, accogliendo una loro specifica richiesta, ha incontrato le
organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL per un confronto sui temi delle
politiche attive del lavoro, dell'istituzione della nuova ANPAL e delle
correlate prospettive degli enti in house attualmente operanti e dei Centri per
l'Impiego.
Le organizzazioni sindacali hanno evidenziato sia gli
aspetti di carattere più generale in ordine all'esigenza di rafforzare le
politiche attive ed i servizi per il lavoro nel nostro paese, che gli aspetti
più specifici relativi al ruolo dei vari organismi che operano in tale ambito,
con particolare riferimento all'Isfol, ad Italia Lavoro ed ai Centri per
l'Impiego, ribadendo le ipotesi di modifica all'Atto Governo n° 177 depositate
alle commissioni competenti che favoriscano un processo di convergenza e
transizione verso il nuovo regime con la garanzia di efficacia e potenziamento
delle politiche attive. Per quanto riguarda, in particolare, Italia Lavoro
ritengono prematuro ipotizzarne lo scioglimento, chiedendo, invece, di
garantirne l'operatività all'interno della prevista operazione di convergenza
delle attività di Italia Lavoro in ANPAL, vista la programmazione 2014-2020 dei
fondi strutturali. Per quanto attiene, in specifico, all'Isfol richiedono di
rafforzarne il ruolo come ente terzo di ricerca e, in questa prospettiva, di
procedere all'eventuale temporaneo distacco delle competenze utili all'avvio
dell'attività di ANPAL, verificando successivamente il trasferimento su base
volontaria del personale interessato. Infine, per quanto riguarda i Centri per
l'Impiego, nell'attesa della definizione del quadro normativo, ritengono
necessario un incremento delle risorse dedicate ed una definizione più coerente
delle attribuzioni assegnate, con l'impegno del ministro ad assicurare un
monitoraggio coordinato con le Regioni.
In ordine a tali aspetti, ribadita la funzione essenziale
che la riforma del lavoro attribuisce al potenziamento delle politiche attive,
il Ministro ha sottolineato la centralità del ruolo della nuova Agenzia
Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro (ANPAL) quale soggetto deputato
alla regia della rete degli enti pubblici e privati che operano in tale ambito.
Per quanto attiene agli enti attualmente operanti, il
Ministro ha ribadito l'impegno ad utilizzarne e valorizzarne le competenze e le
professionalità all'interno del nuovo assetto, dando continuità ai progetti in
fase di avviamento nell'ambito della nuova programmazione 2014/2020 dei fondi
comunitari.
In tale prospettiva, risulta fondamentale non solo favorire
la continuità occupazionale delle risorse umane oggi operanti nel settore delle
politiche attive, ma anche adoperarsi per implementarne il numero e le capacità
professionali.
Più in particolare, per quanto riguarda l'Isfol si prevede
di ampliarne le funzioni di ricerca, valutazione e monitoraggio.
Per quanto riguarda, invece, Italia Lavoro, verrà
perseguita, nell'arco temporale della nuova programmazione comunitaria, la
convergenza funzionale con l'Anpal, salvaguardando la continuità occupazionale
per le risorse umane in essa impegnate. A tal fine, il Ministro ha auspicato
che Italia Lavoro e le organizzazioni sindacali giungano ad una rapida
definizione degli accordi necessari all'avvio effettivo dei progetti, dando
peraltro la disponibilità del Ministero ad assistere le parti nell'attività di
negoziazione.
Il Ministro ha infine dato informazione del confronto in
atto con le Regioni per individuare le soluzioni più idonee a garantire la
continuità e il necessario rafforzamento dei Centri per l'Impiego quali presidi
territoriali essenziali per lo sviluppo delle politiche attive.
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