Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano
Poletti, ha incontrato oggi i rappresentanti del partenariato economico e
sociale, cioè di parti sociali ed associazioni impegnate nella lotta alla
povertà, per una discussione sulle linee guida del Piano nazionale di contrasto
alla povertà e all'esclusione sociale. La riunione segna l'avvio di un
confronto sulle misure più idonee da mettere in campo per consentire al Paese
di dotarsi di uno strumento generalizzato di contrasto alla povertà, tuttora
assente nel nostro sistema di welfare.
Al centro della proposta di Piano nazionale si colloca il
RIA, Reddito di Inclusione Attiva, una misura di carattere universale che
condiziona il sostegno economico all'adesione dei beneficiari ad un progetto
personalizzato di attivazione, che agisca sui bisogni della famiglia,
sull'accompagnamento verso l'autonomia e sulla piena inclusione nella comunità.
Le risorse per i trasferimenti monetari in parte saranno quelle già stanziate
per le sperimentazioni del Sostegno per l'Inclusione Attiva, in parte saranno
da reperire nel bilancio dello Stato, possibilmente nella prossima legge di
stabilità, in un'ottica di gradualità e di compatibilità con i vincoli di
finanza pubblica. Quanto al finanziamento dei servizi per l'inclusione attiva,
i territori potranno beneficiare di risorse del Fondo Sociale Europeo, e in
particolare del PON Inclusione che il Governo ha presentato a Bruxelles e che
la Commissione Europea ha approvato, per un ammontare di 1,2 miliardi nei
prossimi sette anni.
L'incontro si è svolto in un clima positivo e di generale
apprezzamento nel metodo e nel merito.
Le linee guida del Piano nazionale di contrasto alla povertà
e all'esclusione sociale saranno discusse con i rappresentanti delle Regioni e
dell'ANCI in occasione di un incontro fissato per il 22 luglio a Roma.
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