Le Entrate rispondono ai quesiti della stampa specializzata
I contribuenti che non hanno ancora presentato il modello
730 precompilato potranno
farlo anche online fino al prossimo 23 luglio, utilizzando
l’applicazione web disponibile sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate. È
uno dei principali chiarimenti delle Entrate contenuti nella circolare n. 26/E
di oggi con cui vengono fornite le risposte ai quesiti formulati nel corso
dell’evento del 30 giugno scorso “Forum 730”, organizzato da Il Sole24ore.
La nuova scadenza del 730 diventa quindi unica e si allinea
con il termine già previsto per i Caf e i professionisti, considerato il primo
anno di avvio sperimentale della dichiarazione precompilata e l’immediata
disponibilità delle dichiarazioni presentate on line dai cittadini.
Validità della delega per l’accesso al 730 - L’Agenzia ha
precisato, inoltre, che la
delega per l’accesso alla dichiarazione precompilata ha
validità annuale e che può essere conferita, insieme ad una copia del documento
di identità del delegante, sia in formato cartaceo che in formato elettronico.
La delega può essere sottoscritta elettronicamente, nel rispetto delle regole
tecniche adottate ai sensi dell'art. 71 del Codice dell’Amministrazione
digitale (decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82).
Cosa fare se nel 730 manca un reddito di lavoro autonomo
certificato informalmente – Le Entrate hanno chiarito che nell’ipotesi di
certificazioni di lavoro autonomo rilasciate in forma libera e non trasmesse
all’Agenzia per la predisposizione del modello precompilato, bisogna riportare
nel 730 i dati derivati dalla certificazione, anche se redatta informalmente,
nel caso in cui da quest' emerga che il reddito rientra tra quelli che possono
essere dichiarati con il modello 730.
Un’altra chance per correggere il 730 – Tra le risposte
fornite, le Entrate hanno ricordato che chi ha già inviato il 730, ma si è
accorto di aver commesso degli errori, può rimediare rivolgendosi ad un Caf o a
un intermediario, presentando il 730 integrativo entro il 25 ottobre oppure il
modello Unico correttivo nei termini o integrativo. Questa possibilità è valida
anche nel caso, ad esempio, in cui un contribuente abbia inviato il modello 730
senza indicare i giorni di lavoro e non lo abbia corretto entro il 29 giugno.
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