I
dati in possesso dell’Inps evidenziano, però, come il processo di “stabilizzazione”
dei contratti di collaborazione sia già in atto. Rispetto al primo trimestre
del 2014, infatti, i primi tre mesi dell’anno in corso hanno registrato una
riduzione del 15% dei rapporti a progetto, a fronte di un incremento generalizzato
dei nuovi occupati.
Le
co.co.co, tuttavia, continueranno ad essere ammesse in relazione ad alcune categorie
di lavoratori, come agli appartenenti agli ordini professionali, agli sportivi,
ai revisori, agli amministratori, ai sindaci e a tutti quei rapporti
particolari disciplinati dagli accordi collettivi di lavoro.
Tra
le eccezioni, inoltre, si segnala che la pubblica amministrazione potrà utilizzare
collaboratori fino al termine del 2016.
Valerio
Pollastrini
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