In
relazione a notizie riportate in questi ultimi giorni sugli organi di stampa,
si precisa che le misure previste per il 2015 dal decreto legislativo in
materia di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, di imminente
pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, diverranno strutturali una volta approvato
in via definitiva il decreto di riforma degli ammortizzatori sociali, già
approvato in prima lettura dal Consiglio dei Ministri l'11 giugno scorso e
attualmente all' esame delle competenti commissioni parlamentari. Questo
decreto prevede, infatti, all'articolo 42 comma 2, la copertura in modo
permanente dei relativi oneri, quantificati a regime in circa 140 milioni di
euro l'anno.
Appena
la riforma degli ammortizzatori sociali sarà entrata in vigore, quindi, le misure
per la conciliazione costituiranno un elemento strutturale del welfare
italiano. Esattamente come avverrà per la NASpI a 24 mesi, il Governo ha
mantenuto la promessa di reperire le risorse per queste importanti misure
finalizzate a realizzare un mercato del lavoro più equo e inclusivo nei
confronti delle lavoratrici e dei lavoratori.
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