Tra
le principali novità, si segnala la possibilità per la lavoratrice di bloccare la
decorrenza del congedo di maternità in caso di ricovero del bimbo in una
struttura sanitaria pubblica o privata.
Detta
sospensione è limitata al solo congedo post parto, potrà essere richiesta
soltanto una volta e potrà durare fino alla conclusione del periodo di ricovero
del bimbo.
In
simili casi, la dipendente dovrà produrre un'attestazione medica sulla
compatibilità del suo stato di salute con la ripresa del lavoro.
Per
quanto riguarda, invece, il congedo parentale, il decreto ne estende i tempi di
fruizione in relazione all'età del figlio. Il decreto, infatti, prevede che
tale congedo possa essere fruito dalla madre e dal padre lavoratori dipendenti
durante i primi dodici anni di vita del figlio e che sia coperto da
un'indennità del 30% della retribuzione per i periodi fruiti nei primi sei anni
di vita del bambino.
Valerio
Pollastrini
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