Per
una pubblica amministrazione che vuole far conoscere quello che fa e l’impegno
delle persone che vi lavorano: dal 14 giugno nei palinsesti televisivi e su
internet una campagna di comunicazione racconta in modo semplice ed efficace le
attività dell’Istituto. Da luglio anche un’applicazione per la platea “social”
ROMA
– Uno spot video, in ambiente tridimensionale e dal taglio narrativo, per
“veicolare” – attraverso il racconto – i valori delle funzioni dell’Inail: dal
14 giugno, e fino a tutto luglio 2015, si svolgerà la seconda fase
dell’iniziativa di comunicazione sulla mission dell’Istituto. "Si tratta
di un progetto finalizzato a fornire all’esterno una rappresentazione chiara,
semplice ed efficace della identità dell’Inail - spiega Mario Recupero,
responsabile del servizio Comunicazione - in particolare così come maturata a
seguito dei più recenti interventi normativi ed organizzativi".
L'obiettivo
della campagna di comunicazione.
Gli
interventi legislativi degli ultimi anni hanno mutato gradualmente - e in modo
significativo - la mission dell'Inail: un cambiamento che ha reso necessaria la
realizzazione di un'iniziativa di comunicazione che fornisse una
rappresentazione completa del ruolo sempre più rilevante assunto oggi
dall'Istituto nell'ambito dei sistema del welfare italiano. “Siamo convinti che
la piena conoscenza da parte dei cittadini delle funzioni svolte dalle
pubbliche amministrazioni crei valore aggiunto - dice Recupero - non solo in
termini di completa informazione dei servizi erogati, ma anche per quanto
riguarda la partecipazione della collettività al miglioramento dei processi organizzativi”.
La nuova
identità dell’Istituto: più prevenzione, ricerca e sanità.
Tra
le tappe principali che hanno segnato l'evoluzione del ruolo dell'Inail si
ricorda, in particolare, il Testo unico sulla sicurezza (dlgs 81/2008), che ha
ampliato le funzioni dell’Istituto nell’ambito della tutela delle condizioni di
salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, mentre il decreto legge n. 78 del 2010
ha accorpato al suo interno l’Ispesl (Istituto superiore per la prevenzione e
la sicurezza del lavoro), portando a sistema le funzioni di ricerca prima
svolte da quell’ente in materia di salute e siturezza del lavoro. Ancora,
l’intervento normativo realizzato col decreto legislativo n. 106/2009 a
modifica del Testo Unico Sicurezza e l’accordo-quadro siglato nel 2012 in
Conferenza Stato-Regioni del 2012 hanno rafforzato in modo assai rilevante le
funzioni svolte dell’Inail in campo sanitario e riabilitativo.
Inail sistema
integrato di tutele.
Con
la riorganizzazione interna che ha armonizzato le funzioni acquisite, l’Inail
ha assunto, così, le caratteristiche di un sistema globale e integrato
contenente più missioni istituzionali: sviluppare la cultura della prevenzione
per ridurre il fenomeno infortunistico e sostenere le imprese che investono in
prevenzione con incentivi economici e agevolazioni tariffarie; assicurare i
lavoratori che svolgono attività a rischio; garantire agli infortunati sul
lavoro e agli affetti da malattia professionale le prestazioni economiche,
sanitarie, curative e riabilitative e protesiche, oltre all’assistenza per il
reinserimento nella vita di relazione; contribuire allo sviluppo della ricerca
scientifica in materia di salute e sicurezza e tecnologica/applicata in ambito
protesico e riabilitativo.
Un “mondo”
tridimensionale alla base del concept creativo.
Il
concept creativo alla base della campagna di comunicazione prende forma a
partire dalla struttura meta-iconica della precedente campagna stampa: una
“sfera tridimensionale/mondo”, composto da quattro pezzi di puzzle, a rappresentare
la complessità di un Istituto nel quale le specificità delle sue diverse
funzioni – prevenzione, assicurazione, attività socio-sanitarie e ricerca – si
ricompongono in un unicum organico, integrato e interconnesso.
Un ente
strutturato e trasparente al servizio delle esigenze del cittadino.
Attraverso
lo spot lo spettatore viene, così, condotto all’interno di un “universo” in cui
ogni elemento prende vita dalle parole pronunciate dal narratore. Solidità e
luminosità rappresentano gli espedienti stilistici mediante i quali viene
restituita l’idea di un ente strutturato e trasparente, che si muove per andare
incontro alle esigenze di ogni cittadino. Le parole che definiscono i servizi
vengono impresse all’interno di una superficie bianca, rimarcandone il valore:
una sorta di “impronta” che rende riconoscibile l’operato di Inail.
L’impegno di
tanti dipendenti a favore di chi ha bisogno di cura e protezione.
Il
mondo Inail – racconta lo spot – è fatto di persone che, ogni giorno, si
dedicano ad altre persone, mettendo in atto un ventaglio articolato di azioni
di tutela di rilevante valore sociale che, tutte insieme, concorrono a definire
l’identità di uno dei protagonisti più autorevoli e significativi del sistema
del welfare nazionale. Il video vuole essere, dunque, una metafora e una
rappresentazione visiva di una realtà che viene costruita attraverso un lavoro
quotidiano di tanti dipendenti che prestano il massimo impegno per dare
attenzione a chi quotidianamente ha bisogno di cura e protezione.
Recupero:
“Raccontare alla collettività le qualità e il valore della Pa italiana”.
“Negli
ultimi anni siamo assistendo a una ‘campagna iconoclastica’ contro la pubblica
amministrazione additata a ‘madre di tutti i mali italiani’ – afferma Recupero
– Basterebbe, invece, fare un giro nei corridoi di alcuni enti per accorgersi
che la realtà è a volte ben differente. Penso che raccontare queste realtà,
comunicarle all’esterno sia l’unico modo che le Pa hanno per far vedere alla
collettività le qualità, il valore e l’intelligenza di tante persone che ogni
giorno si impegnano per altre persone: non per personalistici fini di lucro, ma
perché sentono l’importanza della funzione sociale svolta”.
Un approccio
“integrato” col mondo social: Facebook, Youtube, Twitter e Linkedin.
Dal
14 giugno alla fine di luglio 2015 la campagna di comunicazione passerà sulle
principali emittenti televisive nazionali, su alcune emittenti e su alcune
testate giornalistiche on line. Grande spazio viene dato ai mezzi social. “Le
risorse pubbliche per le spese di comunicazione sono ormai poche, lo sappiamo,
ma dobbiamo ingegnarci e trovare nuove soluzioni – valuta, ancora, Recupero –
grazie all’aiuto delle nuove tecnologie e, perché no, anche attraverso la
riscoperta dell’artigianalità del lavoro del singolo che mette la propria cura
personale nelle cose che fa”. Nel rispetto di questa “filosofia”, pertanto,
sono stati pianificati dei messaggi da lanciare sul canale Facebook, che
saranno poi condivisi anche sugli altri canali social (Youtube, Twitter,
Linkedin) gestiti dall’Istituto.
L’app Facebook
per educare divertendo.
Infine,
sarà disponibile da luglio un’applicazione Facebook per veicolare il messaggio
secondo logiche di “edutainment”, le innovative forme di intrattenimento
finalizzate sia a educare che a divertire tipiche dell’universo social. L’app
Facebook “Il mondo Inail” – concepita anche per essere personalizzata e
riadattata in occasione di nuove campagne o altre azioni di comunicazione – ha
l’obiettivo di rafforzare il messaggio comunicativo della campagna, stimolando,
attraverso la dimensione ludica, la curiosità e l’interesse degli utenti verso
i temi che caratterizzano le attività istituzionali.
Uno strumento
interattivo che rimanda al portale e ai prodotti editoriali dell’Istituto.
L’applicazione
– accessibile da PC o device mobile e il cui lancio è previsto nella parte
conclusiva della campagna informativa – è uno strumento interattivo di semplice
esecuzione, strutturato in base allo schema domanda-risposta, con possibilità
di selezionare, tra i quattro percorsi tematici proposti, l’argomento su cui
misurare la propria conoscenza del mondo Inail (ciascuno dei quali è ispirato
alle funzioni istituzionali già richiamate dallo spot). A completamento del
percorso scelto, all’utente verranno presentati dei link di approfondimento
relativi alle tematiche trattate, con un rimando diretto al portale dell’Inail.
Innescare il
meccanismo di viralità per amplificare la portata del messaggio.
“La
app ‘Il mondo Inail’ consentirà, in primo luogo, di estendere la platea di
destinatari, raggiungendo con facilità i “frequentatori” abituali dei vari
social network, in prevalenza giovani, innescando quel meccanismo di ‘viralità’
che amplifica la portata del messaggio e contribuendo, così, a rafforzare
l’identità del ‘brand’ Inail – valuta Recupero – Inoltre, permetterà di dare
continuità al messaggio veicolato dallo spot, coinvolgendo gli utenti in
maniera più attiva e consentendo loro di esplorare il mondo dei servizi dell’Istituto
in modo più leggero e innovativo”. Altra funzione importante, infine, è
rappresentata dalla possibilità di “tracciare” il comportamento dei
partecipanti e fare inferenze, attraverso i dati raccolti, sulla user
experience proposta.
“La Pubblica amministrazione
c’è, lavora e si innova”.
“Dobbiamo
dare una mano ai tweet del nostro presidente del Consiglio nel suo non facile
compito di comunicare le riforme che si fanno e i cambiamenti che gradualmente
stanno mutando i volti di alcune pubbliche amministrazioni – conclude Recupero
– Tutti insieme, anche noi pubblici dipendenti, purtroppo ancora ‘fannulloni’
nell’immaginario collettivo, dobbiamo avere uno scatto di orgoglio e mostrarci
per quello che facciamo. Non sarebbe esibizionismo, ma uno stimolo all’azione e
all’entusiasmo per innescare processi di emulazione e di crescita nella società
tutta. La pubblica amministrazione c’è, lavora e si innova; è una grande
squadra disposta a dare il proprio determinante contributo per far ripartire
l’eccellenza italiana”.
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