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lunedì 22 giugno 2015

Inail si racconta con uno spot televisivo e un’app Facebook

Inail, Comunicato Stampa del 15 giugno 2015

Per una pubblica amministrazione che vuole far conoscere quello che fa e l’impegno delle persone che vi lavorano: dal 14 giugno nei palinsesti televisivi e su internet una campagna di comunicazione racconta in modo semplice ed efficace le attività dell’Istituto. Da luglio anche un’applicazione per la platea “social”

ROMA – Uno spot video, in ambiente tridimensionale e dal taglio narrativo, per “veicolare” – attraverso il racconto – i valori delle funzioni dell’Inail: dal 14 giugno, e fino a tutto luglio 2015, si svolgerà la seconda fase dell’iniziativa di comunicazione sulla mission dell’Istituto. "Si tratta di un progetto finalizzato a fornire all’esterno una rappresentazione chiara, semplice ed efficace della identità dell’Inail - spiega Mario Recupero, responsabile del servizio Comunicazione - in particolare così come maturata a seguito dei più recenti interventi normativi ed organizzativi".

L'obiettivo della campagna di comunicazione.
Gli interventi legislativi degli ultimi anni hanno mutato gradualmente - e in modo significativo - la mission dell'Inail: un cambiamento che ha reso necessaria la realizzazione di un'iniziativa di comunicazione che fornisse una rappresentazione completa del ruolo sempre più rilevante assunto oggi dall'Istituto nell'ambito dei sistema del welfare italiano. “Siamo convinti che la piena conoscenza da parte dei cittadini delle funzioni svolte dalle pubbliche amministrazioni crei valore aggiunto - dice Recupero - non solo in termini di completa informazione dei servizi erogati, ma anche per quanto riguarda la partecipazione della collettività al miglioramento dei processi organizzativi”.

La nuova identità dell’Istituto: più prevenzione, ricerca e sanità.
Tra le tappe principali che hanno segnato l'evoluzione del ruolo dell'Inail si ricorda, in particolare, il Testo unico sulla sicurezza (dlgs 81/2008), che ha ampliato le funzioni dell’Istituto nell’ambito della tutela delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, mentre il decreto legge n. 78 del 2010 ha accorpato al suo interno l’Ispesl (Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro), portando a sistema le funzioni di ricerca prima svolte da quell’ente in materia di salute e siturezza del lavoro. Ancora, l’intervento normativo realizzato col decreto legislativo n. 106/2009 a modifica del Testo Unico Sicurezza e l’accordo-quadro siglato nel 2012 in Conferenza Stato-Regioni del 2012 hanno rafforzato in modo assai rilevante le funzioni svolte dell’Inail in campo sanitario e riabilitativo.

Inail sistema integrato di tutele.
Con la riorganizzazione interna che ha armonizzato le funzioni acquisite, l’Inail ha assunto, così, le caratteristiche di un sistema globale e integrato contenente più missioni istituzionali: sviluppare la cultura della prevenzione per ridurre il fenomeno infortunistico e sostenere le imprese che investono in prevenzione con incentivi economici e agevolazioni tariffarie; assicurare i lavoratori che svolgono attività a rischio; garantire agli infortunati sul lavoro e agli affetti da malattia professionale le prestazioni economiche, sanitarie, curative e riabilitative e protesiche, oltre all’assistenza per il reinserimento nella vita di relazione; contribuire allo sviluppo della ricerca scientifica in materia di salute e sicurezza e tecnologica/applicata in ambito protesico e riabilitativo.

Un “mondo” tridimensionale alla base del concept creativo.
Il concept creativo alla base della campagna di comunicazione prende forma a partire dalla struttura meta-iconica della precedente campagna stampa: una “sfera tridimensionale/mondo”, composto da quattro pezzi di puzzle, a rappresentare la complessità di un Istituto nel quale le specificità delle sue diverse funzioni – prevenzione, assicurazione, attività socio-sanitarie e ricerca – si ricompongono in un unicum organico, integrato e interconnesso.

Un ente strutturato e trasparente al servizio delle esigenze del cittadino.
Attraverso lo spot lo spettatore viene, così, condotto all’interno di un “universo” in cui ogni elemento prende vita dalle parole pronunciate dal narratore. Solidità e luminosità rappresentano gli espedienti stilistici mediante i quali viene restituita l’idea di un ente strutturato e trasparente, che si muove per andare incontro alle esigenze di ogni cittadino. Le parole che definiscono i servizi vengono impresse all’interno di una superficie bianca, rimarcandone il valore: una sorta di “impronta” che rende riconoscibile l’operato di Inail.

L’impegno di tanti dipendenti a favore di chi ha bisogno di cura e protezione.
Il mondo Inail – racconta lo spot – è fatto di persone che, ogni giorno, si dedicano ad altre persone, mettendo in atto un ventaglio articolato di azioni di tutela di rilevante valore sociale che, tutte insieme, concorrono a definire l’identità di uno dei protagonisti più autorevoli e significativi del sistema del welfare nazionale. Il video vuole essere, dunque, una metafora e una rappresentazione visiva di una realtà che viene costruita attraverso un lavoro quotidiano di tanti dipendenti che prestano il massimo impegno per dare attenzione a chi quotidianamente ha bisogno di cura e protezione.

Recupero: “Raccontare alla collettività le qualità e il valore della Pa italiana”.
“Negli ultimi anni siamo assistendo a una ‘campagna iconoclastica’ contro la pubblica amministrazione additata a ‘madre di tutti i mali italiani’ – afferma Recupero – Basterebbe, invece, fare un giro nei corridoi di alcuni enti per accorgersi che la realtà è a volte ben differente. Penso che raccontare queste realtà, comunicarle all’esterno sia l’unico modo che le Pa hanno per far vedere alla collettività le qualità, il valore e l’intelligenza di tante persone che ogni giorno si impegnano per altre persone: non per personalistici fini di lucro, ma perché sentono l’importanza della funzione sociale svolta”.

Un approccio “integrato” col mondo social: Facebook, Youtube, Twitter e Linkedin.
Dal 14 giugno alla fine di luglio 2015 la campagna di comunicazione passerà sulle principali emittenti televisive nazionali, su alcune emittenti e su alcune testate giornalistiche on line. Grande spazio viene dato ai mezzi social. “Le risorse pubbliche per le spese di comunicazione sono ormai poche, lo sappiamo, ma dobbiamo ingegnarci e trovare nuove soluzioni – valuta, ancora, Recupero – grazie all’aiuto delle nuove tecnologie e, perché no, anche attraverso la riscoperta dell’artigianalità del lavoro del singolo che mette la propria cura personale nelle cose che fa”. Nel rispetto di questa “filosofia”, pertanto, sono stati pianificati dei messaggi da lanciare sul canale Facebook, che saranno poi condivisi anche sugli altri canali social (Youtube, Twitter, Linkedin) gestiti dall’Istituto.

L’app Facebook per educare divertendo.
Infine, sarà disponibile da luglio un’applicazione Facebook per veicolare il messaggio secondo logiche di “edutainment”, le innovative forme di intrattenimento finalizzate sia a educare che a divertire tipiche dell’universo social. L’app Facebook “Il mondo Inail” – concepita anche per essere personalizzata e riadattata in occasione di nuove campagne o altre azioni di comunicazione – ha l’obiettivo di rafforzare il messaggio comunicativo della campagna, stimolando, attraverso la dimensione ludica, la curiosità e l’interesse degli utenti verso i temi che caratterizzano le attività istituzionali.

Uno strumento interattivo che rimanda al portale e ai prodotti editoriali dell’Istituto.
L’applicazione – accessibile da PC o device mobile e il cui lancio è previsto nella parte conclusiva della campagna informativa – è uno strumento interattivo di semplice esecuzione, strutturato in base allo schema domanda-risposta, con possibilità di selezionare, tra i quattro percorsi tematici proposti, l’argomento su cui misurare la propria conoscenza del mondo Inail (ciascuno dei quali è ispirato alle funzioni istituzionali già richiamate dallo spot). A completamento del percorso scelto, all’utente verranno presentati dei link di approfondimento relativi alle tematiche trattate, con un rimando diretto al portale dell’Inail.

Innescare il meccanismo di viralità per amplificare la portata del messaggio.
“La app ‘Il mondo Inail’ consentirà, in primo luogo, di estendere la platea di destinatari, raggiungendo con facilità i “frequentatori” abituali dei vari social network, in prevalenza giovani, innescando quel meccanismo di ‘viralità’ che amplifica la portata del messaggio e contribuendo, così, a rafforzare l’identità del ‘brand’ Inail – valuta Recupero – Inoltre, permetterà di dare continuità al messaggio veicolato dallo spot, coinvolgendo gli utenti in maniera più attiva e consentendo loro di esplorare il mondo dei servizi dell’Istituto in modo più leggero e innovativo”. Altra funzione importante, infine, è rappresentata dalla possibilità di “tracciare” il comportamento dei partecipanti e fare inferenze, attraverso i dati raccolti, sulla user experience proposta.

“La Pubblica amministrazione c’è, lavora e si innova”.
“Dobbiamo dare una mano ai tweet del nostro presidente del Consiglio nel suo non facile compito di comunicare le riforme che si fanno e i cambiamenti che gradualmente stanno mutando i volti di alcune pubbliche amministrazioni – conclude Recupero – Tutti insieme, anche noi pubblici dipendenti, purtroppo ancora ‘fannulloni’ nell’immaginario collettivo, dobbiamo avere uno scatto di orgoglio e mostrarci per quello che facciamo. Non sarebbe esibizionismo, ma uno stimolo all’azione e all’entusiasmo per innescare processi di emulazione e di crescita nella società tutta. La pubblica amministrazione c’è, lavora e si innova; è una grande squadra disposta a dare il proprio determinante contributo per far ripartire l’eccellenza italiana”.

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