In
una recente sentenza, la Corte di Cassazione è stata chiamata ad esprimersi
nell’ambito della questione emersa a seguito della pronuncia con la quale la
Corte Costituzionale (1) aveva dichiarato l’illegittimità degli accertamenti
fiscali per maggior reddito in base alla presunzione che i prelievi
ingiustificati da conto corrente bancario rappresentano dei ricavi omessi.
In
particolare, la Cassazione, nella sentenza n.12021 del 10 giugno 2015,
conformandosi alle prescrizioni della Consulta, ha ribadito che i prelevamenti
dal conto corrente di un lavoratore autonomo non possono essere considerati
ricavi in nero.
Valerio
Pollastrini
1)
–
Corte Costituzionale, Sentenza n.228/2014;
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