CONTROLLI SUI
DIPENDENTI: COME SI COMPORTANO GLI ALTRI PAESI
Nell’ambito
del decreto attuativo approvato dal governo in data 11/06/15 viene modificato
l’art 4 dello Statuto dei Lavoratori.
L’azienda,
in base al nuovo dettato normativo, potrà effettuare controlli a distanza sui
propri dipendenti attraverso impianti audiovisivi (pc, tablet, telefoni
aziendali) senza la necessità di accordi sindacali preventivi. A tal riguardo
si specifica che l’impiego di strumenti di controllo deve essere giustificato
da esigenze organizzative e produttive, per la sicurezza del lavoro e per la
tutela del patrimonio aziendale e in ogni caso subordinatamente ad un accordo
sindacale o ad una autorizzazione amministrativa da parte della Direzione Territoriale
del Lavoro Di particolare importanza è tuttavia la precisazione che il percorso
autorizzativo suddetto non sia necessario per gli strumenti che servono al
dipendente per eseguire la prestazione lavorativa e per quelli necessari per registrare
gli accessi e le presenze. Secondo i nuovi principi inoltre si stabilisce che
le informazioni acquisite siano utilizzabili a tutti i fini connessi al
rapporto di lavoro, ivi compreso pertanto quelli disciplinari. Ai fini
comparativi in ambito internazionale, la Fondazione Studi del consiglio
nazionale dei Consulenti del lavoro segnala le seguenti posizioni.
STATI UNITI
In
America emerge una forte preoccupazione per quanto riguarda la responsabilità
del datore di lavoro per tutte le comunicazioni spedite dai dipendenti sia
lavorative sia personali.
Tale
responsabilità è stata riconosciuta nelle ipotesi di downloading di
pornografia, molestie sessuali o razziali a colleghi via mail, dichiarazioni
diffamatorie verso terzi, creazione di un ambiente di lavoro ostile determinato
dalla diffusione nell’ambito di lavoro di materiale pornografico scaricato da Internet.
In questo senso viene giustificato un attento controllo da parte del datore di
lavoro in riferimento alla menzionata attività di comunicazione. Si sottolinea,
a difesa del lavoratore, che la normativa della Costituzione Federale americana
tutela i dipendenti federali pubblici attraverso il 4° Emendamento nelle ipotesi
di irragionevoli indagini del governo federale e locale.
GRAN BRETAGNA
Il
sistema britannico ha quale presupposto logico-giuridico quello della proprietà
esclusiva dell’imprenditore dei mezzi per l’esercizio dell’impresa, principio
che si estende pertanto anche al sistema informatico aziendale, ivi compresa la
posta
aziendale.
FRANCIA
Il
sistema francese pone l’attenzione sulla necessità che l’impresa debba
proteggersi rispetto alla continua evoluzione di internet e dei sistemi
telematici, ciò anche nei confronti dei dipendenti ai quali siano stati forniti
strumenti per l’esercizio della loro attività lavorativa, al fine di evitare
abusi e azioni pregiudizievoli nei confronti del datore di lavoro “Alla luce
della breve disamina”, commenta il presidente della Fondazione Studi Rosario De
Luca, “sembra opportuno segnalare che la bozza di decreto legislativo in esame,
pur nel rispetto della normativa in materia di privacy, si pone l’obiettivo di attualizzare
i sistemi di controllo al contesto sociale odierno, nella consapevolezza che
l’attuale impianto normativo risale all’anno 1970 nel quale ovviamente lo
sviluppo informatico e telematico aveva ben altre prospettive. In tale
contesto”, continua De Luca, “ si ritiene positiva l’ipotesi di riforma volta non
al controllo indiscriminato del lavoratore nella sua attività lavorativa, ma
tendente a tutelare l’impresa dall’utilizzo improprio dei nuovi strumenti di
comunicazione”.
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