Più
informazioni condivise e obiettivo zero controlli per i contribuenti soggetti
agli studi di settore. Sono 190mila le comunicazioni di anomalie nei dati
dichiarati ai fini degli studi pronte a partire per consentire ai contribuenti
di valutare la propria posizione e scegliere di fornire chiarimenti all’Agenzia
o rimediare. Con il nuovo ravvedimento, infatti, chi si accorge dell’errore e
provvede a correggerlo beneficia di una significativa riduzione delle sanzioni
in base al tempo trascorso. Una chance che resta salva anche se la violazione è
già stata constatata o sono iniziati accessi, ispezioni, verifiche. Con il provvedimento
firmato oggi dal Direttore dell’Agenzia viene definito il pacchetto di dati a
disposizione dei contribuenti soggetti agli studi e fissate le modalità di
dialogo preventivo con il Fisco. Obiettivo dell’operazione, che segue a
distanza di poche settimane quella lanciata per la corretta indicazione delle
quote costanti delle plusvalenze e/o sopravvenienze attive, è mettere i
cittadini nelle condizioni di avere un quadro completo della loro posizione
fiscale per aiutarli ad adempiere correttamente o a mettersi in regola ed
evitare, così, i controlli.
L’Alert
del Fisco arriva via web o sul cellulare - L’Agenzia sta invitando i 190mila contribuenti
coinvolti a consultare il Cassetto fiscale aggiornato con le comunicazioni di anomalia
relative al triennio 2011-2013. Le tipologie di anomalie sono riportate nell’allegato
1 del provvedimento. L’invito del Fisco arriva direttamente agli interessati senza
passare dalla buca delle lettere, in modo da permettere ai cittadini di
verificare tempestivamente la propria situazione e scegliere se giustificarsi o
ravvedersi. Anche quest’anno le comunicazioni di anomalia sono inviate agli
intermediari delegati al momento della presentazione della dichiarazione dei
redditi; un invito ad accedere al proprio cassetto fiscale arriverà agli
indirizzi di posta elettronica certificata (Pec) attivati dai contribuenti e
via mail o sms, nel caso dei soggetti direttamente abilitati ai servizi telematici
delle Entrate.
I
contribuenti, anche tramite intermediari incaricati della trasmissione delle dichiarazioni,
potranno fornire chiarimenti e precisazioni tramite i software gratuiti che saranno
messi a disposizione dalle Entrate sul sito www.agenziaentrate.it nella sezione
dedicata agli Studi di settore (raggiungibile dal percorso: Home - Cosa devi
fare - Dichiarare - Studi di settore e parametri - Studi di settore -
Software).
Il
dialogo apre la strada al ravvedimento - Il provvedimento di oggi individua
l’intero pacchetto di elementi e informazioni relativi agli studi di settore da
condividere, oltre a quelli sulle anomalie. Grazie a questa nuova e più
avanzata forma di comunicazione con il Fisco, i contribuenti che hanno ricevuto
le informazioni dall’Agenzia possono regolarizzare gli errori e le omissioni
eventualmente commesse, secondo le modalità previste dall’istituto del
ravvedimento operoso (articolo 13 del Dlgs n. 472/1997), beneficiando così
della riduzione delle sanzioni, graduata in ragione della tempestività delle
correzioni. Un “rimedio” agevolato che resta salvo a prescindere dalla
circostanza che la violazione sia già stata constatata o che siano iniziati
accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di controllo,
delle quali il contribuente abbia avuto formale conoscenza, salvo la formale
notifica di un atto di liquidazione, di irrogazione delle sanzioni o, in
generale, di accertamento e il ricevimento delle comunicazioni di irregolarità
(articoli 36-bis Dpr 600/1973 e 54-bis Dpr 633/1972) e degli esiti del controllo
formale (art. 36-ter Dpr 600/1973).
Studi,
più dati condivisi - Oltre alle comunicazioni di anomalie, le Entrate mettono a
disposizione
del contribuente:
-
gli inviti a presentare i modelli studi di settore, se non ha provveduto
-
i modelli di studi di settore trasmessi
-
l’elenco delle anomalie emerse in fase di trasmissione della dichiarazione
sulla base dei controlli telematici tra il modello Unico e i dati degli studi
di settore
-
le segnalazioni inviate dal contribuente o dal suo intermediario per comunicare
eventuali giustificazioni su situazioni di non congruità, non normalità e/o non
coerenza o per fornire dettagli in merito alle cause di esclusione o di inapplicabilità
dagli studi
-
le risposte inviate dal contribuente, anche tramite il suo intermediario,
relative a comunicazioni di anomalie nei dati dichiarati ai fini degli studi di
settore
-
le statistiche relative ai dati dichiarati ai fini degli studi di settore.
Allo
stesso scopo, il Fisco fornirà anche il prospetto su base pluriennale
dell’andamento dei dati dichiarativi relativi agli studi di settore applicati e
il documento di sintesi dell’esito dell’applicazione degli studi di settore
sulla base dell’ultima versione del software Gerico.
Nessun commento:
Posta un commento