Nello
stesso periodo di riferimento, inoltre, i risparmi delle imprese per ogni
neoassunto sono pari a 10.954 euro al Nord e a 10.407 al Sud.
La
disparità tra le due aree geografiche è dovuta principalmente alle continue
manovre di modifica dell’Irap, che hanno determinato una maggiore diminuzione
del costo del lavoro nel Nord del Paese.
I
lavoratori del meridione, inoltre, risultano estremamente penalizzati anche sul
piano dei compensi. A fronte di una retribuzione lorda media nel centro-nord di
30.137 euro, nel Mezzogiorno i lavoratori percepiscono mediamente 25.488 euro.
Alla
luce di questi dati, la Svimez ha espresso il proprio scetticismo sulla
eventualità che gli ultimi interventi disposti dall’Esecutivo, quali la
decontribuzione degli oneri sociali ed il Jobs Act, possano, da soli, riequilibrare
la situazione. A tal fine, sempre a detta della Svimez, occorrerebbe, invece, ridurre
l'onere tributario sul capitale secondo il modello tedesco, destinare maggiori
incentivi fiscali agli investimenti privati e, soprattutto, rilanciare una
politica economica di investimenti pubblici.
Valerio
Pollastrini
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