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mercoledì 13 maggio 2015

Più alto il costo del lavoro nel sud Italia

Secondo la stima fornita dalla Svimez, i dati relativi al periodo 2011-2014 evidenziano che nel sud Italia un lavoratore costa mediamente circa 550 euro in più di uno del Nord.

Nello stesso periodo di riferimento, inoltre, i risparmi delle imprese per ogni neoassunto sono pari a 10.954 euro al Nord e a 10.407 al Sud.

La disparità tra le due aree geografiche è dovuta principalmente alle continue manovre di modifica dell’Irap, che hanno determinato una maggiore diminuzione del costo del lavoro nel Nord del Paese.

I lavoratori del meridione, inoltre, risultano estremamente penalizzati anche sul piano dei compensi. A fronte di una retribuzione lorda media nel centro-nord di 30.137 euro, nel Mezzogiorno i lavoratori percepiscono mediamente 25.488 euro.

Alla luce di questi dati, la Svimez ha espresso il proprio scetticismo sulla eventualità che gli ultimi interventi disposti dall’Esecutivo, quali la decontribuzione degli oneri sociali ed il Jobs Act, possano, da soli, riequilibrare la situazione. A tal fine, sempre a detta della Svimez, occorrerebbe, invece, ridurre l'onere tributario sul capitale secondo il modello tedesco, destinare maggiori incentivi fiscali agli investimenti privati e, soprattutto, rilanciare una politica economica di investimenti pubblici.

Valerio Pollastrini

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