L’analisi
ha riguardato un campione complessivo di 49.320 imprese con almeno cinque
dipendenti all’interno dei 28 Stati dell’Unione, più Albania, Islanda,
Montenegro, Repubblica di Macedonia, Serbia, Turchia, Norvegia e Svizzera.
I
dati hanno confermato la crescente attenzione nel nostro Paese nei riguardi delle
problematiche psicosociali sui luoghi di lavoro.
In
particolare l’Agenzia ha sottolineato l’importanza delle molteplici iniziative
sul territorio, i numerosi esempi di buona pratica raccolti dal Focal Point
Italia e l’impegno dei partner nazionali.
L’analisi
ha dunque confermato l’efficacia degli adeguamenti normativi proposti dal Testo
Unico in materia di salute e sicurezza del 2008, delle azioni di coordinamento
tra le istituzioni e del contributo offerto dalla metodologia dell’Inail per la
valutazione e la gestione dello stress lavoro correlato, che insieme ad altri
rischi psicosociali, si stima sia il motivo all’origine di più della metà dei
giorni di assenza per malattia.
Valerio
Pollastrini
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