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venerdì 15 gennaio 2016

Inail - In Veneto “Bis abili” sul palco: per ritornare con entusiasmo sulla scena della vita

Inail, News del 14 gennaio 2016

La compagnia di attori, nata dal progetto di laboratorio teatrale voluto dalla direzione regionale Inail in collaborazione con l’associazione Fuoriposto, ripropone anche quest’anno la commedia “Misteri in condominio. (Non) aprite quella porta”. Le repliche a Padova domenica 17 gennaio e a Conegliano il 12 febbraio

VENEZIA - Sono attori speciali quelli della compagnia “Bis abili”. Uomini e donne che, dopo aver subito un grave infortunio sul lavoro, hanno ritrovato la forza di reagire e l'entusiasmo partecipando a un progetto di laboratorio teatrale realizzato dalla direzione regionale Inail Veneto in collaborazione con l’associazione Fuoriposto. È nata così la compagnia che ha debuttato al teatro Momo di Mestre nel 2014 con la commedia “Misteri in condominio. (Non) aprite quella porta”, diretta dalla regista Paola Brolati e riproposta nel 2015 a Belluno. Quest’anno lo spettacolo sarà in scena a Padova al teatro San Clemente domenica 17 gennaio e a Parè di Conegliano presso l’Auditorium “Dina Orsi” il 12 febbraio. L’ingresso è libero.

Dal gioco alla rappresentazione.
Il laboratorio “Bene bravi bis abili”, iniziato nel 2013, ha coinvolto una decina di infortunati con disabilità di diverso grado che ha risposto con entusiasmo, spiega la regista e attrice Paola Brolati. “Abbiamo cominciato con una serie di esercizi e giochi teatrali e ideato assieme il testo della commedia e la messa in scena”. “La sensazione che respiriamo in questi incontri è quella di grande complicità e soprattutto di libertà: ci si diverte, non ci si giudica, ci si accetta per quel che si è e si cerca di dare il massimo”.

Crisci: “Un’esperienza che parla al cuore dei partecipanti”.
“La forma del teatro si presta particolarmente a lavorare sulla ristrutturazione delle persone che hanno subito forti traumi, tirando fuori la forza e la volontà dell’espressione, e restituendo in tal modo potere su se stessi e voce a chi ha creduto di non potercela più fare”. “Un’esperienza – sottolinea il direttore regionale Alessandro Crisci – che ha saputo parlare al cuore dei partecipanti, producendo l’entusiasmo e l’energia necessari a consentire allo spettacolo di avere un successo tale da prevederne delle repliche in altre città del Veneto”.

Brolati: “Il teatro sviluppa autostima e socialità”.
“Il teatro è di per sé terapeutico poiché insegna ad esplorare proprie potenzialità espressive, valorizza le caratteristiche della persona e aumenta la sicurezza in sé, l'autostima e la socialità. Inoltre, educa al lavoro di gruppo. Ognuno fa tesoro delle ore passate al laboratorio teatrale. Spesso l’attore – spiega la regista – s’identifica con il personaggio, elaborando pensieri, paure, mettendo in gioco le proprie abilità, ma anche le fragilità. Confrontandosi con se stesso e con gli altri, con l’aiuto del conduttore o del regista, affronta e supera una serie di problemi che lo portano ad una maggior consapevolezza delle proprie capacità e dei propri limiti”.

Nascono anche gli sketch sulla sicurezza.
Il successo della commedia “Misteri in condominio” ha incoraggiato e stimolato la compagnia Bis Abili alla produzione di altri spettacoli. È nata, così, un’altra rappresentazione teatrale dal titolo “Ma siamo proprio sicuri”, una serie di sketch sulla sicurezza sul lavoro, in casa e in itinere presentata in anteprima al Teatro Momo di Mestre. Gli sketch sono stati proposti alle scuole superiori e saranno replicati quest’anno a Mirano.

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