Il tariffario aggiornato per le operazioni di revisioni auto
di competenza degli Uffici provinciali della Motorizzazione Civile, entrato in
vigore oggi, sta causando notevoli disagi agli automobilisti ed alle imprese di
revisione.
Infatti, gli aumenti
tariffari previsti di 1,20 euro in favore dello Stato da imputare nei relativi
bollettini, interessano anche le revisioni effettuate presso le officine
private, nonostante recenti, contrarie indicazioni della Direzione Generale
della Motorizzazione.
Da questa mattina si
stanno verificando frequenti interruzioni nei collegamenti tra i centri privati
di revisione ed il CED della Motorizzazione, che impediscono di fatto
l’effettuazione della revisione.
Le Organizzazioni di
categoria di Confartigianato, CNA e Casartigiani denunciano l’atteggiamento
ambiguo e contraddittorio della Direzione Generale della Motorizzazione.
L’Amministrazione infatti, da un lato, non ha voluto affrontare in maniera
organica la pressante richiesta di adeguare le tariffe delle revisioni, ferme dal
2007, anche a fronte dei notevoli investimenti effettuati dalle imprese per il
nuovo protocollo di comunicazione MCNet2. Dall’altro ha, invece, trovato il
modo di garantire maggiori introiti per le casse dello Stato, attraverso
disposizioni dell’ultima ora che stanno provocando disagi agli utenti e
sconcerto tra gli addetti ai lavori.
Nessun commento:
Posta un commento