“Se il sistema di
revisione degli autoveicoli in Italia non è andato in tilt, è merito esclusivo
dei tantissimi titolari di officina che, in questi giorni, stanno sacrificando
il loro tempo, e il loro portafogli, per garantire agli automobilisti un servizio
efficiente e veloce”. Lo dichiara il presidente di CNA Autoriparazione, Franco
Mingozzi.
“Siamo arrivati – aggiunge - a una situazione paradossale.
Dopo l’aumento dei diritti riservati alla Motorizzazione, che le officine
devono versare per ogni revisione, siamo costretti a fare la fila agli uffici
postali invece di stare a lavorare in officina pagando, per la seconda volta, i
diritti postali”.
“Non sono poche le officine – sottolinea – costrette a
rifiutare le richieste di revisione, causando un danno agli automobilisti, un
rischio alle sicurezza stradale e una perdita di incasso per le imprese. Tre
risultati negativi in un solo colpo. Per le imprese, inoltre, questa situazione
si aggiunge alle difficoltà causate dal mancato sostegno agli importanti investimenti
affrontati per adeguarsi alle nuove procedure telematiche previste dal
protocollo MCTCNe2. Investimenti, voglio dirlo chiaramente, che non ci sono
stati riconosciuti in nessun modo dall’amministrazione”.
“Così non possiamo andare avanti - conclude Mingozzi – vanno
messi all’ordine del giorno nelle sedi competenti la revisione delle tariffe
che spettano alle officine e la stabilizzazione delle procedure telematiche,
senza ulteriori aggravi sulle imprese. La CNA è impegnata a tutti i livelli
affinché venga garantito il rispetto che la nostra categoria merita per la
concreta collaborazione dimostrata nella qualificazione delle imprese e dei
servizi forniti agli automobilisti”.
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