Anche i medici delle strutture sanitarie pubbliche della
Regione Lazio, ospedali e Asl, potranno prescrivere le ricette farmaceutiche in
modalità dematerializzata. Il sistema è in grado di certificare in maniera
diretta tutte le informazioni contenute nella ricetta, aumentando notevolmente
la sicurezza degli assistiti
14/12/2015 - Per il Lazio un altro importante passo sulla
strada dell’innovazione e della semplificazione. Anche i medici delle strutture
sanitarie pubbliche della Regione Lazio, ospedali e Asl, potranno prescrivere
le ricette farmaceutiche in modalità dematerializzata. La ricetta elettronica,
introdotta poco più di un mese fa negli studi medici, ha registrato un enorme
successo: già dopo il primo giorno di attività le ricette farmaceutiche
dematerializzate erano più del 65%, dopo poche ore di attività oltre 600 medici
avevano fatto almeno una ricetta dematerializzata.
Meno costi e sempre più qualità. È questo l’obiettivo che la
Regione intende raggiungere: la ricetta elettronica riduce il rischio di errori
di tipo amministrativo, truffe e falsificazioni. Il sistema è in grado di
certificare in maniera diretta tutte le informazioni contenute nella ricetta,
aumentando notevolmente la sicurezza degli assistiti.
Dal 2016 ricetta elettronica anche per la medicina
specialistica. La Regione è al lavoro per introdurre il prossimo anno il
fascicolo sanitario elettronico, che sarà caricato all’interno della tessera
sanitaria di ogni cittadino perché ognuno abbia a disposizione la propria
storia medica.
“L’avvio della ricetta dematerializzata nel Lazio ha aperto
una fase nuova nel rapporto fra cittadino e Servizio Sanitario Regionale, che
grazie a una maggiore semplificazione sta portando a una riduzione dei tempi
dell’erogazione dei servizi –è il commento del presidente, Nicola Zingaretti,
che ha aggiunto: è anche questa è la sanità che vogliamo. Tutti i sistemi
informatici utilizzati per la ricetta elettronica sono stati realizzati per
conto della Regione Lazio da LAit S.p.a. e sono di proprietà della Regione”- ha
detto ancora Zingaretti.
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