Scoperti 172 lavoratori irregolari
Delle 58 imprese controllate, 43 sono risultate irregolari
La Direzione generale per l'attività ispettiva del Ministero
del lavoro e delle politiche sociali e la Guardia di Finanza hanno effettuato,
nel periodo giugno – ottobre di quest'anno, un'azione di vigilanza, finalizzata
a contrastare fenomeni di lavoro sommerso nel settore manifatturiero, connessi
alla produzione e al commercio di articoli con marchi contraffatti, recanti
false o fallaci indicazioni di origine e provenienza ovvero non conformi
rispetto agli standard di sicurezza imposti dalla normativa dell'Unione Europea
e nazionale.
L'azione ispettiva ha riguardato i territori delle provincie
di Macerata, Forlì-Cesena, Pistoia, Caserta, Salerno, Roma e Treviso.
Le imprese oggetto di controllo sono state selezionate
congiuntamente, mediante lo sviluppo di un'efficace attività di analisi di
rischio, frutto della condivisione delle informazioni contenute nelle banche
dati a disposizione, delle risultanze dell'attività di intelligence e controllo
economico del territorio della Guardia di Finanza, nonché delle reciproche
esperienze operative, grazie ad una stretta collaborazione tra le citate
Istituzioni.
La vigilanza, principalmente finalizzata a contrastare
l'utilizzo di manodopera irregolare e clandestina, grazie all'impiego
contestuale di pattuglie della Guardia di Finanza e ispettori del lavoro, ha
consentito altresì di colpire le connesse manifestazioni di evasione fiscale,
immigrazione clandestina, abusivismo commerciale, produzione e vendita di beni
contraffatti, insicuri o pericolosi.
L'iniziativa ha avuto quale obiettivo quello di impedire ad
operatori economici non rispettosi delle regole di espandere il proprio volume
d'affari sfruttando la manodopera irregolare o in nero, anche avvalendosi di
immigrati clandestini e di minori, nella produzione di beni contraffatti o
pericolosi, con grave danno sia del tessuto economico legale che dei
consumatori finali.
L'operazione, pur in contesti provinciali diversi tra loro,
ha dato luogo a risultati importanti sia in termini di irregolarità
riscontrate, che di sanzioni irrogate e di recuperi previdenziali, assicurativi
e fiscali, grazie all'efficace sinergia operativa messa in campo fra il citato
Dicastero e la Guardia di Finanza, nonché alle rispettive competenze in materia
di lavoro e sicurezza degli ispettori del lavoro e di polizia economico-
finanziaria e di polizia giudiziaria delle Fiamme Gialle.
Più in particolare, con riferimento ai profili attinenti al
lavoro irregolare, nell'ambito dei 77 interventi contestuali svolti sono state
controllate 58 imprese, delle quali 43 sono risultate irregolari.
437 le posizioni lavorative controllate al momento
dell'accesso, delle quali 172 irregolari, mentre i lavoratori "in
nero" scoperti sono stati 95; individuati anche 12 cittadini stranieri
privi del permesso di soggiorno per motivi di lavoro, la cui occupazione è
stata segnalata all'Autorità giudiziaria.
Nell'ambito dello sviluppo operativo delle citate attività
ispettive, i finanzieri hanno rivolto la propria azione di servizio al
contrasto dei fenomeni connessi allo sfruttamento di lavoro irregolare, quali
l'evasione fiscale, l'immigrazione clandestina, l'abusivismo commerciale, la
produzione e vendita di beni contraffatti, insicuri o pericolosi, denunciando
alle competenti Procure della Repubblica 15 responsabili, sequestrando
3.234.947 prodotti contraffatti ovvero non conformi agli standard di sicurezza
europei e, quindi, potenzialmente pericolosi per i consumatori.
Sono stati inoltre scoperti redditi nascosti al Fisco per
quasi 550.000 euro, I.V.A. dovuta per quasi 30.000 euro e ritenute non
operate/non versate per oltre 20.000 euro.
Sotto il profilo sanzionatorio si rappresenta che, allo
stato, l'importo totale delle sanzioni irrogate dal personale ispettivo del
Ministero per le violazioni in materia di lavoro è pari ad oltre 300.000 euro,
fermi restando i procedimenti ancora in corso; sono state disposte 14
sospensioni dell'attività imprenditoriale.

Nessun commento:
Posta un commento