Pubblicata lo scorso 12 novembre, estende il campo di
applicazione della versione precedente del 2005 ai sistemi di posizionamento e
trattenuta nei cantieri, per ridurre l’esposizione dei lavoratori al rischio,
ed è strutturata per interagire facilmente con la norma sui sistemi di
ancoraggio permanenti in copertura
ROMA - La sicurezza nei cantieri si arricchisce della norma
Uni 11158:2015 sui dispositivi di protezione individuale contro le cadute
dall’alto. Pubblicata lo scorso 12 novembre, la nuova norma estende il campo di
applicazione rispetto alla versione precedente del 2005. “Il suo scopo
principale – spiega Luca Rossi, del dipartimento Innovazioni tecnologiche e
sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici dell’Inail, che
insieme a Luigi Cortis ne ha seguito l’iter – è quello di consentire la
selezione e l’uso dei sistemi di trattenuta, posizionamento sul lavoro e
arresto caduta”.
Rossi (Dit Inail):
“Introdotto un capitolo sui requisiti”.
“La vecchia Uni 11158:2005 – precisa Rossi – riguardava
l’individuazione e l’uso dei dispositivi di protezione individuale contro le
cadute dall’alto e non si applicava ai sistemi per il posizionamento sul lavoro
e/o la trattenuta, il cui utilizzo è invece previsto nella nuova versione. È
stato introdotto, infatti, un capitolo relativo ai requisiti, mentre gli altri
sono stati riorganizzati”.
Definizioni comuni
con la Uni 11560.
La nuova norma è stata strutturata per interagire facilmente
con la Uni 11560 (“Sistemi di ancoraggio permanenti in copertura – Guida per
l’individuazione, la configurazione, l’installazione, l’uso e la
manutenzione”), pubblicata nel novembre 2014. Le due norme, infatti, saranno
utilizzate molto spesso contemporaneamente ed è fondamentale che parlino la
stessa lingua. Di qui la loro struttura simile e le definizioni comuni, con
l’obiettivo di rendere più comprensibili i contenuti.
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