Entro il 16 dicembre i contribuenti sono chiamati a versare
IMU e Tasi sugli immobili. Dovrebbe trattarsi dell'ultimo versamento per quello
che riguarda la Tasi sulla prima casa, ad eccezione di case di lusso, dimore e
castelli. Secondo quanto previsto dalla bozza della Legge di Stabilità 2016,
ancora in discussione in Parlamento, dal 2016 l'imposta sui servizi
indivisibili dei Comuni non dovrà essere più pagata. Il versamento della
seconda rata della Tasi è in realtà un saldo, che non riguarda chi ha già pagato
a giugno in un'unica soluzione, che prevede l'utilizzo delle aliquote
deliberate entro il 30 luglio 2015 e rintracciabili sul sito del proprio Comune
di appartenenza o del Ministero dell'Economia e Finanze.
Le stesse aliquote
valgono anche per l'IMU che, invece, si verserà anche in futuro per tutti gli
immobili diversi dalle prime case non di lusso in aggiunta alla Tasi (tranne
nei Comuni in cui la doppia imposizione non è prevista), tenendo presente che
le due aliquote sommate (IMU e Tasi) non possono comunque superare l’1,06%.
Per i versamenti pari
o inferiori a 1000 euro si può utilizzare il modello F24 ordinario o
semplificato in banca o all'ufficio postale. Per i versamenti superiori a
questa cifra, si possono utilizzare agli sportelli solo gli F24 precompilati e
inviati dai Comuni, o i bollettini postali.

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