Paying Taxes 2016, il Rapporto appena pubblicato di Banca
Mondiale e Pwc che analizza i livelli di tassazione e gli adempimenti
burocratici in 189 Paesi del mondo, colloca l’Italia al 137esimo posto.
“Sono dati molto preoccupanti e altamente negativi –
commenta la CNA – soprattutto in considerazione del fatto che il modello di
analisi utilizzato dai ricercatori è poco applicabile all’Italia, si basa
infatti su un’impresa tipo di 60 dipendenti, che nel nostro Paese rappresenta
meno dello 0,3 per cento della platea imprenditoriale. Se il modello tenesse
conto della realtà, quindi, l’Italia sprofonderebbe ulteriormente fra i
peggiori”.
Il Rapporto rileva una media di 269 ore l’anno che ogni
impresa impiega per gli adempimenti. Secondo l’Osservatorio CNA, per le imprese
di piccole dimensioni siamo, invece, a oltre 380 ore l’anno con picchi ancora
superiori in talune tipologie.
Lo stesso discorso, naturalmente peggiorativo, si può fare
sui pagamenti. Secondo il Rapporto, in Italia sarebbero 14 all’anno. Per
l’Osservatorio CNA sulla tassazione delle piccole imprese (che si concentra su
un’impresa personale con cinque dipendenti, molto più vicina alla realtà del
nostro Paese) sono, invece, 56.
Lo studio della Banca Mondiale evidenzia anche il calo delle
ore per gli adempimenti dovuto, soprattutto, ai processi di digitalizzazione
delle pubbliche amministrazioni e all’introduzione dei pagamenti elettronici.
Va ricordato, invece, che in Italia, secondo una indagine della CNA, due
imprese su tre non riescono ancora a espletare telematicamente gli adempimenti
richiesti e che il 53 per cento delle imprese giudica inadeguato il livello di
informatizzazione pubblica.
“E’ necessaria - conclude la nota – una maggiore spinta
all’attuazione dell’Agenda Digitale e alla digitalizzazione delle pubbliche
amministrazioni per eliminare alcuni adempimenti e restituire alle imprese
tempo prezioso”.

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