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venerdì 13 novembre 2015

Inail - A due film tedeschi il premio cinematografico “Ambienti di lavoro sani e sicuri” 2015

Inail, News del 12 novembre 2015

La satira animata “Automatic Fitness” e il documentario sul precariato “Work for one day” hanno vinto il riconoscimento promosso da Eu-Osha in occasione del Dok Festival di Lipsia. La giuria: "Assegnazione ex-equo a due pellicole complementari e che dovrebbero essere proiettate insieme”

LIPSIA – Sono due generi opposti: uno è un film di animazione, l’altro un documentario. Ma “Automatic Fitness” e “Work For One Day” hanno più di una cosa in comune: sono stati realizzati entrambi da registi tedeschi – Alejandra Tomei e Alberto Couceiro il primo, Rita Bakacs il secondo – ed entrambi sono risultati i vincitori del premio cinematografico “Ambienti di lavoro sani e sicuri 2015”, il riconoscimento conferito annualmente in occasione del Dok Festival di Lipsia alle opere migliori in grado di “condensare” in meno di 30 minuti storie che raccontino spaccati di vita e di lavoro del nostro tempo. Il premio è sostenuto da Eu-Osha tra le iniziative di supporto alle proprie campagne biennali (quella 2014-2015 “Insieme per la prevenzione e la gestione dello stress lavoro correlato” si è conclusa, la scorsa settimana, nel summit di Bilbao).

Una satira graffiante sul nuovo mondo del lavoro.
Trasportati da un nastro che scorre incessantemente, i personaggi di “Automatic Fitness” sembrano degli automi che si svegliano, si lavano e vanno a lavoro tutti a una velocità predeterminata. Il letto, non a caso, sorge su una catena di montaggio, dove una fantomatica sveglia e dei robot muniti di pillole cadenzano i tempi della giornata. L’accelerazione si insinua ovunque e la frenesia della vita quotidiana e gli automatismi nei quali i protagonisti sono costretti a vivere non lasciano neanche il tempo per pensare.

In coda allo sportello per un posto da bracciante.
A far da sfondo a “Work For One Day” (“Tagelöhner Syndrom” è il titolo originale) è, invece, una realtà assai più concreta e reale: un centro per l'impiego di Berlino. È qui che i registi hanno documentato e registrato la natura – spesso brutale – del precariato. I protagonisti del film, tutti di sesso maschile, si sottopongono, infatti, a lunghe attese fin dalle quattro del mattino – orario di apertura del centro – pur di ottenere un incarico, ovviamente temporaneo. Tra caffè e sigarette si susseguono problemi burocratici e situazioni sempre più frustranti. Succede così che una mansione da bracciante diventi uno dei lavori più ambiti della giornata: anche se per pochi soldi e molta fatica.

Grazie a Eu-Osha le pellicole saranno distribuite in tutta Europa.
La giuria del premio per il miglior film – nel presentare le motivazioni del verdetto – ha sottolineato come “questi due film sono strettamente interconnessi: uno verte sulla disoccupazione mentre l'altro si concentra sul sovraccarico di lavoro. Vorremmo conferire un premio congiunto perché i due film si sostengono a vicenda, sono complementari e dovrebbero essere proiettati insieme”. Entrambe le pellicole contribuiscono ad accrescere e mantenere vivo il dibattito sull'importanza della salute e sicurezza, raccontando la condizione umana in un mondo lavorativo in continua evoluzione. Per questo motivo, oltre al premio in denaro di 5mila euro, l’Eu-Osha produrrà e distribuirà in tutta Europa mille copie dei due film tradotte in otto lingue dell'Ue.

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