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giovedì 8 ottobre 2015

Sicurezza e prevenzione a 360 gradi, Inail ad “Ambiente Lavoro” 2015

Inail, News dell’8 ottobre 2015

Ritorna dal 14 al 16 ottobre prossimi l’annuale rassegna che raduna alla Fiera di Bologna i principali soggetti della filiera antinfortunistica offrendo prodotti e servizi e proponendo momenti di incontro e approfondimento. L’Istituto sarà presente con un suo stand e con un’ampia offerta di convegni, seminari e workshop

BOLOGNA – La consueta attenzione ai temi della prevenzione, ma anche un interesse crescente per il benessere lavorativo e la sicurezza ambientale. Si presenta sinteticamente così l’edizione 2015 di “Ambiente Lavoro”, la rassegna annuale in programma alla Fiera di Bologna da mercoledì 14 a venerdì 16 ottobre 2015. Anche l’Inail è tra i partner della manifestazione, presente con un suo stand e con un’ampia offerta di convegni, seminari e workshop.

Un’occasione importante per il trasferimento di saperi e conoscenze.
Giunto alla sua 16° edizione, il salone vuole rinnovare i dati positivi dello scorso anno, che ha visto la presenza di 181 espositori diretti e 35 partner tra istituzioni e associazioni coinvolte, più di 14mila visitatori, oltre 500 prodotti e servizi presentati, 248 tra corsi, convegni e seminari e 756 ore di formazione erogate. Per l’Inail – copromotore e coorganizzatore dell’appuntamento insieme all’Azienda sanitaria locale di Modena, alla Regione Emilia Romagna e al Coordinamento interregionale della prevenzione nei luoghi di lavoro – la partecipazione a “Ambiente Lavoro” è un’occasione importante per il trasferimento di saperi e conoscenze, nonché di diffusione di buone pratiche e linee guida, nel quadro del suo ruolo istituzionale all’interno del Polo nazionale di salute e sicurezza sul lavoro.

Rotoli: “Fare rete per il più ampio e condiviso sostegno alle politiche di prevenzione”.
“Le istituzioni pubbliche, le parti sociali e tutti gli attori del sistema di prevenzione del nostro Paese hanno la responsabilità di fare rete, per il più ampio e condiviso sostegno alle politiche di sviluppo della cultura in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro – afferma Ester Rotoli, direttore centrale Prevenzione Inail – favorendo la sistematizzazione delle relazioni e la socializzazione delle conoscenze, come del resto auspicato nella recente “Comunicazione della Commissione Europea relativa ad un quadro strategico dell'UE in materia di salute e sicurezza sul lavoro 2014-2020”.

Dall’Inail uno strumento per calcolare la “non sicurezza”.
Tra gli eventi in programma promossi dall’Inail, il 14 ottobre dalle 14 alle 18, un seminario dedicato ai costi della “non sicurezza” organizzato da direzione centrale Prevenzione, Consulenza tecnica accertamento rischi e prevenzione centrale e Consulenza statistico attuariale. Nel corso dell’incontro si cercherà di mettere in luce come sia fondamentale per le imprese conseguire una maggiore consapevolezza degli alti costi che gravano sul bilancio in caso di eventi infortunistici e di malattie professionali. In questo contesto, sarà presentato il software “Co&Si” (Costi e Sicurezza), l’applicativo che mette insieme una serie di parametri utili per contabilizzare le spese che l’azienda sostiene per la mancata sicurezza sul lavoro, qualificandosi come uno strumento in più per far comprendere che la sicurezza e la salute sono impieghi di risorse preziose anche per la competitività e la produttività delle aziende. “Investire in sicurezza conviene – continua Rotoli – perché sostiene l’aumento della produttività, migliora la qualità della vita dei lavoratori, migliorando i luoghi di lavoro e, di conseguenza, sostiene anche la crescita”.

Dall’Istituto un calendario articolato di convegni, seminari e workshop.
L’offerta formativa/informativa Inail a “Ambiente Lavoro” 2015 include anche altri temi. Oltre a essere presente con un proprio stand, in cui offrire ai visitatori informazioni e materiale promozionale, l’Istituto ha organizzato una serie di incontri, suddivisi in convegni, seminari e workshop, organizzati da direzione centrale Prevenzione in collaborazione con altre strutture dell’ente (Contarp, Csa, Cte, Ditsipia, DiMeila), che si svolgeranno lungo tutto l’arco delle tre giornate dell’evento e forniranno una panoramica ampia e articolata delle sue attività. A partire proprio dai tre convegni nazionali, che si occuperanno della gestione della sicurezza sul lavoro come strategia per la riduzione di infortuni e malattie professionali (14 ottobre), dell’applicazione dei regolamenti Europei delle sostanze chimiche in ambito sanitario (15 ottobre) e dell’applicazione dei regolamenti Reach e Clp nei luoghi di lavoro (16 ottobre).

Dal Piano nazionale prevenzione alla sicurezza dei prodotti chimici.
Scorrendo brevemente i temi dei seminari in programma, saranno esaminate le ultime novità normative sugli allestimenti temporanei di fiere, mostre ed eventi; si analizzerà il benessere organizzativo nel Piano nazionale di prevenzione e si discuterà sulla sicurezza sui ponteggi metallici fissi. Ancora, si affronterà l’importanza dell’elemento umano nella gestione sistemica del rischio organizzativo e si dibatterà su temi specifici come la sicurezza delle perforatrici, le vibrazioni nel settore delle macchine, i sistemi di della sicurezza nell’adozione di prodotti chimici pericolosi nelle piccole e medie imprese, la sicurezza delle macchine agricole o forestali.

Atmosfera, antifumo, rischi chimici: alcuni dei temi dei workshop Inail.
Altrettanto interessanti per gli operatori gli altri argomenti proposti nei workshop, che avranno tutti luogo presso la saletta dello stand Inail al Padiglione 36: dall’utilizzo dell’elettromiografia di superficie nella valutazione del rischio biomeccanico alle proposte migliorative in materia di organizzazione e formazione degli addetti al primo soccorso nei luoghi di lavoro; dalla valutazione del rischio negli impianti di protezione contro le scariche atmosferiche alle tematiche legate al divieto di fumo e ai programmi di promozione della salute contro il tabagismo; dai rischi architettonici all’impatto della popolazione straniera in Italia e alle sue ricadute su salute e prevenzione; dai rischi chimici e dispositivi di protezione all’esposizione ai campi elettromagnetici negli ambienti di lavoro.

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