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martedì 6 ottobre 2015

Ministero dell’Interno - Settimana europea sicurezza sul lavoro: i 'numeri' della prefettura di Frosinone

Ministero dell’Interno, Comunicato Stampa del 6 ottobre 2015

Il prefetto all'evento di apertura della manifestazione nella provincia fa il punto sui risultati del protocollo 'Safety first'

Si apre ad ottobre dal 19 al 23 la nona edizione della Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro 2015, organizzata da EU-OSHA nell'ambito della campagna europea Ambienti di lavoro sani e sicuri 'Insieme per la prevenzione e la gestione dello stress lavoro correlato', con iniziative di sensibilizzazione che quest'anno ruotano intorno al tema della gestione dello stress e dei rischi psicosociali nei luoghi di lavoro.

Ieri si è svolta la giornata di inaugurazione dei lavori in provincia di Frosinone. All'incontro ha partecipato, insieme ai responsabili Inail - che è 'punto focale nazionale' per le iniziative della Settimana della Sicurezza - di Frosinone e Latina, il prefetto Emilia Zarrilli, per testimoniare «l'impegno strategico e significativo che la prefettura riserva alle problematiche inerenti la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro», soprattutto sul fronte del contrasto allo sfruttamento del lavoro minorile, al lavoro 'nero' e a quello sottopagato.

La prefettura, insieme alla regione Lazio, alla direzione regionale Inail-Lazio e a Unindustria-Unione degli industriali di Frosinone, è partner dal 2014 del protocollo 'Safety First - formazione itinerante per il lavoro in ambienti confinati' che attraverso un gruppo di lavoro pianifica e coordina gli interventi di formazione e addestramento per diffondere la cultura della legalità e della sicurezza e prevenire gli infortuni negli ambienti di lavoro 'confinati' come cisterne, sylos, serbatoi di stoccaggio, recipienti di reazione, fosse biologiche.

Finora state formati in attuazione del protocollo 251 lavoratori inseriti in 49 aziende. Risultati importanti, ha commentato Zarrilli, ma «non bisogna abbassare il livello di attenzione, anzi occorre continuare ad investire in termini di risorse e impegno».

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