Il prefetto all'evento di apertura della manifestazione
nella provincia fa il punto sui risultati del protocollo 'Safety first'
Si apre ad ottobre dal 19 al 23 la nona edizione della
Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro 2015, organizzata da
EU-OSHA nell'ambito della campagna europea Ambienti di lavoro sani e sicuri
'Insieme per la prevenzione e la gestione dello stress lavoro correlato', con
iniziative di sensibilizzazione che quest'anno ruotano intorno al tema della
gestione dello stress e dei rischi psicosociali nei luoghi di lavoro.
Ieri si è svolta la giornata di inaugurazione dei lavori in
provincia di Frosinone. All'incontro ha partecipato, insieme ai responsabili
Inail - che è 'punto focale nazionale' per le iniziative della Settimana della
Sicurezza - di Frosinone e Latina, il prefetto Emilia Zarrilli, per
testimoniare «l'impegno strategico e significativo che la prefettura riserva
alle problematiche inerenti la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro»,
soprattutto sul fronte del contrasto allo sfruttamento del lavoro minorile, al
lavoro 'nero' e a quello sottopagato.
La prefettura, insieme alla regione Lazio, alla direzione
regionale Inail-Lazio e a Unindustria-Unione degli industriali di Frosinone, è
partner dal 2014 del protocollo 'Safety First - formazione itinerante per il
lavoro in ambienti confinati' che attraverso un gruppo di lavoro pianifica e
coordina gli interventi di formazione e addestramento per diffondere la cultura
della legalità e della sicurezza e prevenire gli infortuni negli ambienti di
lavoro 'confinati' come cisterne, sylos, serbatoi di stoccaggio, recipienti di
reazione, fosse biologiche.
Finora state formati in attuazione del protocollo 251 lavoratori
inseriti in 49 aziende. Risultati importanti, ha commentato Zarrilli, ma «non
bisogna abbassare il livello di attenzione, anzi occorre continuare ad
investire in termini di risorse e impegno».
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