L’iniziativa, promossa e finanziata dalla direzione
regionale dell’Inail, in collaborazione con Regione, Istituto scolastico
regionale e Università degli Studi di Firenze, punta a migliorare i piani di
emergenza e a potenziare le procedure di allerta, con il coinvolgimento diretto
di dirigenti, docenti e studenti
FIRENZE - Sono 15 gli edifici scolastici toscani – dislocati
nelle province di Pisa, Livorno, Grosseto, Siena e Prato – che saranno
sottoposti a un check-up generale per monitorare le reali situazioni di
pericolo del territorio, nell’ambito della seconda edizione del progetto
“Diffondere la conoscenza e la consapevolezza dei rischi idrogeologici”.
Promosso e finanziato dalla direzione regionale dell’Inail, in partnership con
Regione Toscana, Istituto scolastico regionale e Università degli Studi di
Firenze, il progetto anche quest’anno si rivolge in particolare ai lavoratori
delle scuole pubbliche, ai quali saranno illustrati i piani di emergenza e le
possibili politiche di intervento.
L’iniziativa si
articolerà in due fasi.
In una prima fase saranno individuate le aree a rischio e le
condizioni idrogeologiche, idrauliche e sismiche delle zone in cui sono stati
costruiti gli edifici. Nella fase successiva, invece, si punterà a migliorare i
piani di emergenza in caso di calamità naturale e a sviluppare e ottimizzare le
dinamiche di allerta, con un coinvolgimento diretto di dirigenti, docenti e
studenti, che saranno aggiornati sulle nuove linee di comportamento da tenere.
Tra gli obiettivi, infatti, c’è quello di garantire la continuità delle
attività scolastiche anche in seguito ad alluvioni, sismi o frane.
Asaro: “È un luogo di
lavoro particolarmente complesso”.
“Partendo dalla mappatura dei rischi idrogeologici – precisa
il direttore regionale di Inail Toscana, Giovanni Asaro – questa iniziativa
punta a dare alle scuole, quali luoghi di lavoro particolarmente complessi e
sensibili per la presenza contemporanea di lavoratori e studenti, strumenti di
conoscenza del rischio e di prevenzione degli infortuni idonei ad assumere
comportamenti sicuri e interventi consequenziali, soprattutto in caso di
calamità naturali e di eventi atmosferici estremi, sempre più frequenti anche
alla nostra latitudine”.
“Ogni partner ha
messo a disposizione le proprie competenze”.
Il progetto è stato reso possibile grazie alla sinergia tra
tutti gli enti coinvolti. “Ognuno dei partner – sottolinea a questo proposito
Asaro – per raggiungere questo obiettivo comune ha messo in campo le proprie
competenze: l’Inail, oltre alle risorse finanziarie, le professionalità della
sua Consulenza tecnica accertamento rischi e prevenzione, il dipartimento di
Scienza della Terra dell’Università di Firenze la strumentazione tecnica e l’esperienza
dei suoi geologi, la Regione l’anagrafe delle scuole e l’Ufficio scolastico
regionale la partecipazione diretta dei dirigenti degli Istituti”.
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