"Serve un piano organico di crescita per il
Mezzogiorno. Leggiamo invece che il MasterPlan per il Sud sarebbe un insieme di
misure che, in tutto, valgono 150 milioni quest'anno, su una Finanziaria che
vale quasi 30 miliardi. Che non ci sono il credito di imposta per i nuovi
investimenti e ampliamenti, quello per la ricerca, i contratti di sviluppo,
come invece ci aspettavamo. Così è troppo poco, quasi inutile". Così il
presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria, Marco Gay, nella
relazione di apertura del XXX Convegno di Capri.
Il leader dei Giovani Imprenditori ha poi richiamato
l'attenzione sulla necessità di abbassare la pressione fiscale sul lavoro:
"Decidere quali imposta abbassare è solo una scelta politica, noi siamo
convinti che la priorità sia abbassarle sul lavoro e sulle aziende, da subito,
dal 2016". "Benissimo il superammortamento ma abbassiamo le imposte
su chi produce - ha detto Gay - perché è un fattore di competitività, di
attrazione, di investimenti esteri, di stimolo all'export".
"Nella finanziaria - conclude Gay - serve decisione e
chiarezza: le coperture 'ballerine' del fondo migranti non possono essere usate
per l'Ires". "Non possiamo aspettare un via libera da Bruxelles. Il
via libera ve lo dà chi tiene in piedi il Paese: l'impresa e i lavoratori.
Servono coperture certe per una misura che non tocchi solo le Pmi o il
Mezzogiorno, o che parta dal 2017 ma che riguardi tutte le imprese, da subito e
che valga 5 punti".
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