I tecnici del Ministro del Lavoro Poletti avrebbero
elaborato una nuova soluzione per sostituire l'uscita anticipata della
pensione. La misura interesserebbe i lavoratori ultra sessantreenni che, dietro
un accordo con il datore di lavoro, potrebbero godere di orario ridotto negli
ultimi 3 anni di lavoro ma ricevere in busta paga l'intera contribuzione netta
che l'azienda avrebbe dovuto versare all'Inps se l'orario non fosse stato
ridotto, ma pieno. L'obiettivo di questo part-time "incentivato" è
quello di permettere al lavoratore vicino alla pensione di ricevere uno
stipendo più consistente e di andare in pensione con tutti i versamenti
contributivi effettuati.
La misura, che
verrebbe successivamente arricchita con un decreto ministeriale, sarebbe valida
solo per il settore privato e non obbligherebbe le aziende a nessuna assunzione
aggiuntiva.
Con la nuova Legge di
Stabilità si conosceranno anche le risorse finanziarie che il Governo dovrà
mettere a disposizione per questa misura nel prossimo triennio. Il fondo a
disposizione sarebbe di circa 100 milioni di euro, da bilanciare poi con gli
sgravi contributivi per le future assunzioni, l'opzione donna e la settima
salvaguradia per gli esodati.
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