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venerdì 16 ottobre 2015

Cdl - Part-time a 63 anni e poi in pensione

Consiglio Nazionale Consulenti del Lavoro, Nota del 15 Ottobre 2015

I tecnici del Ministro del Lavoro Poletti avrebbero elaborato una nuova soluzione per sostituire l'uscita anticipata della pensione. La misura interesserebbe i lavoratori ultra sessantreenni che, dietro un accordo con il datore di lavoro, potrebbero godere di orario ridotto negli ultimi 3 anni di lavoro ma ricevere in busta paga l'intera contribuzione netta che l'azienda avrebbe dovuto versare all'Inps se l'orario non fosse stato ridotto, ma pieno. L'obiettivo di questo part-time "incentivato" è quello di permettere al lavoratore vicino alla pensione di ricevere uno stipendo più consistente e di andare in pensione con tutti i versamenti contributivi effettuati.

 La misura, che verrebbe successivamente arricchita con un decreto ministeriale, sarebbe valida solo per il settore privato e non obbligherebbe le aziende a nessuna assunzione aggiuntiva.

 Con la nuova Legge di Stabilità si conosceranno anche le risorse finanziarie che il Governo dovrà mettere a disposizione per questa misura nel prossimo triennio. Il fondo a disposizione sarebbe di circa 100 milioni di euro, da bilanciare poi con gli sgravi contributivi per le future assunzioni, l'opzione donna e la settima salvaguradia per gli esodati.

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