Via libera delle Entrate al pagamento virtuale dell’imposta
di bollo per il rilascio dell’autentica delle sottoscrizioni degli atti di vendita
di beni mobili registrati presso il PRA, Pubblico Registro Automobilistico, o
per la costituzione di diritti di garanzia sugli stessi. La novità, illustrata
dalla Circolare n. 33/E di oggi dell’Agenzia delle Entrate, si inserisce
all’interno d’un processo più ampio di digitalizzazione dei documenti e, al contempo,
di realizzazione di un’Amministrazione pienamente digitale, la cui finalità guarda
ad un esigenza duplice: innovare i processi e migliorare significativamente la qualità
dei servizi resi ai cittadini.
Così il bollo virtuale pensiona marche, etichette e
contrassegni - Il sì esplicito delle Entrate alla richiesta dell’ACI di
procedere alla riscossione con modalità virtuale dell’imposta di bollo per il
rilascio dell’autentica delle sottoscrizioni, amplia di fatto il numero di
documenti oramai privi di etichette e contrassegni, uniformandosi a quanto già
accade per il pagamento dell’imposta di bollo, anch’essa in via digitale,
dovuta sulle note di trascrizione, iscrizioni, rinnovazioni ed annotazioni che
i cittadini presentano al PRA e sulle copie, certificati ed estratti
rilasciati. Dunque, un ulteriore passo avanti in vista della possibilità di
formare digitalmente anche il titolo di vendita del veicolo, costituito dalla
scrittura privata con sottoscrizione autenticata.
Dallo Sportello Telematico dell’Automobilista (STA) all’ACI,
così il bollo corre sul digitale - In pratica, come precisa la Circolare,
l’assolvimento dell’imposta di bollo dovuta in relazione alle autentiche di
firma sugli atti di vendita dell’imposta può quindi essere effettuata dall’ACI.
E questo in virtù della funzione e del ruolo degli Sportelli Telematici
dell’Automobilista, una sorta di front office per l’esercizio di attività di esclusiva
competenza dell’ACI. Sono infatti gli STA che ricevono la documentazione relativa
alla richiesta di formalità, nel caso specifico l’autentica della firma sugli
atti di vendita. Sono sempre loro che acquisiscono i dati in via telematica e
che provvedono alla stampa materiale del certificato di proprietà. Ed è proprio
alla luce di questo particolare rapporto che intercorre tra ACI e Sportelli
(STA) che l’Agenzia ritiene che l’ACI sia legittimata a richiedere
l’autorizzazione al pagamento dell’imposta di bollo in modo virtuale anche per
l’autentica delle sottoscrizioni degli atti e delle dichiarazioni aventi ad
oggetto l’alienazione di beni mobili registrati o la costituzione di diritti di
garanzia sui medesimi.
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