La Regione Lazio ha sottoscritto un accordo con Ismea,
Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare, in collaborazione con
ABI – l’Associazione bancaria italiana, per attivare gli strumenti finanziari
previsti nell’ambito del Psr 2014/2020 del Lazio attraverso il funzionamento di
un Fondo di garanzia e di un Fondo di credito gestiti a livello nazionale. Le
risorse finanziarie che alimentano i fondi derivano dalle misure del Psr volte
a sostenere gli investimenti a favore degli agricoltori.
Grazie a questo accordo la Regione Lazio, nel rispetto
delle norme comunitarie, attiva i Fondi Ismea in grado di finanziare, sia
attraverso la concessioni di prestiti che con il rilascio di garanzie, il
credito concesso dalle banche alle imprese agricole che vogliono avviare gli
investimenti di sviluppo, innovazione e start up. Una importante novità, il
costo della garanzia attivata presso Ismea viene pagato per la prima volta in
quota parte dal Psr, aiutando così gli imprenditori agricoli a sostenerne gli
oneri. Ciò rappresenta un elemento di fondamentale innovazione rispetto al
precedente Psr 2007/2013, laddove gli oneri relativi alle commissioni per il
rilascio delle garanzie erano a totale carico dell’impresa.
Tali strumenti finanziari, e in particolare l’attivazione
del fondo prestiti, vengono introdotti per la prima volta nella strategia del
Psr 2014/2020, nato da un’approfondita analisi socio-economica del territorio
alla quale hanno preso parte tutti i soggetti coinvolti e interessati.
Nella precedente programmazione, infatti, i contributi erano
concessi esclusivamente in Conto capitale, attraverso il quale la Regione
sosteneva il costo degli investimenti esclusivamente con una quota a fondo
perduto. La restante parte (quota privata) era a totale carico del beneficiario
che, dovendo provvedere con mezzi propri, non era nelle condizioni di accedere
agli aiuti e realizzare gli investimenti per le difficoltà connesse all’accesso
al credito.
L’accordo è importante per favorire l’incremento della
capacità di investimento delle imprese agricole, quale condizione
indispensabile per raggiungere gli obiettivi specifici del Psr del Lazio entro
il 2020: l’aumento della competitività dei sistemi agricoli, agroalimentari e
forestali, la salvaguardia dell'ambiente e del paesaggio e lo sviluppo
economico e sociale delle aree rurali.
I vantaggi degli strumenti finanziari per il beneficiario
saranno: il rafforzamento della sua posizione contrattuale; l’aumento del
livello del “merito creditizio”; una riduzione del tasso di interesse nei
finanziamenti per la quota privata; una maggiore copertura del fabbisogno
finanziario; una riduzione della necessità di ottenere anticipi in conto
capitale, con connessi problemi di reperimento della fideiussione.
I vantaggi, invece, per il sistema agricolo saranno: il
miglioramento del successo delle operazioni finanziate; una migliore qualità e
sostenibilità degli investimenti; economie a fine programmazione; la
possibilità di rimodulare gli strumenti finanziari in relazione ai vincoli di
misura, agli obiettivi dell’Autorità di gestione e al contesto in cui si opera.
Tale accordo si rivela particolarmente strategico per il
credito all’agricoltura, alla luce degli effetti della prolungata fase di
crisi.
Grazie alla copertura dello Stato, garante di ultima
istanza, la garanzia Ismea permette già ora alle banche di applicare
assorbimento zero del capitale di vigilanza e minimi accantonamenti per rischi,
con positivi riflessi sia sulla potenzialità di credito verso l’agricoltura sia
sugli interessi applicati, che risultano mediamente inferiori di oltre due
punti percentuali. L’abbattimento della commissione di garanzia, che sarà
possibile grazie alla provvista finanziaria delle Regione, renderà poi ancora
più facile e meno oneroso l’accesso al credito per le aziende del territorio.
Le premesse per offrire alle aziende agricole del Lazio
condizioni di credito più favorevoli ci sono tutte. Ma le novità della nuova
programmazione non si esauriscono qui. Con il Psr 2014–2020 prenderà il via,
grazie anche alla collaborazione con ABI, il Fondo di credito, che contribuirà
al miglioramento dell’offerta creditizia, rendendo nel contempo possibile la
rotatività dei Fondi strutturali Ue, per un impiego più efficiente e ripetuto
delle risorse comunitarie nel settennio di programmazione.
L’ABI, da parte sua, coopererà affinché tali strumenti
finanziari possano essere implementati per raggiungere gli obiettivi che la
Regione si è prefissata nella propria programmazione. Di grande importanza per
il settore bancario un maggiore utilizzo delle risorse europee a disposizione
delle Regioni su strumenti finanziari per quanto possibile standardizzati a
livello nazionale; evitando in questo modo rischi di duplicazione e confusione
operativa. L’intesa Regione Lazio ed Ismea risponde proprio a questa strategia
di utilizzo di strumenti “nazionali”, per soddisfare le esigenze specifiche del
territorio.
Nessun commento:
Posta un commento