Cosa succede ai contribuenti che non hanno fatto in tempo a
presentare il modello 730? Oppure a chi, per vari motivi, ha preferito non
avvalersi dell’assistenza fiscale? Per tutti loro, c’è sempre il modello UNICO,
per il quale, è vero che il termine di versamento è già scaduto, ma rimane
ancora aperto il termine per la presentazione (30.09.2015).
Quali sono le differenze tra UNICO e 730? Innanzitutto la
compilazione, non devono essere inseriti i dati originari, ma direttamente
quelli ricalcolati secondo le norme fiscali. Dopo l’inserimento dei dati c’è la
fase di calcolo per determinare gli importi da versare (o i rimborsi da
percepire); non si tratta, quindi, di attività che possa essere svolta dai non
addetti ai lavori se non con gravose difficoltà.
La seconda differenza fondamentale è relativa alla
conservazione dei documenti, il contribuente deve provvedere alla conservazione
di tutta la documentazione giustificativa dei redditi percepiti e delle spese
sostenute per il periodo prescritto dalla legge (fine del quarto anno
successivo a quello di presentazione, quindi per questo modello UNICO
31.12.2019).
L’ultima fondamentale differenza è nei versamenti/rimborsi.
In caso di versamento questo va effettuato con il modello F24, il quale, se
inferiore a mille euro e non indicante compensazioni, può ancora essere
presentato in cartaceo in banca o presso gli uffici postali. In caso contrario
va inviato telematicamente tramite i canali della propria banca oppure tramite
quelli dell’Agenzia Entrate (Entratel/FiscoOnline). In caso di dichiarazione a
credito l’importo può essere richiesto a rimborso (con i tempi che seguono),
oppure riportato per l’anno d’imposta 2015 e quindi computato nella
dichiarazione dell’anno prossimo (730 o UNICO). Infine, ancora, può essere
utilizzato in compensazione, magari con l’IMU, tramite F24 telematico.
In ultimo bisogna ricordare che in caso d’imposta a debito,
i versamenti non eseguiti entro lo scorso 16.07.2015 possono essere sanati,
usufruendo della possibilità del ravvedimento operoso, con sanzioni in misura
ridotta (prima si paga è più bassa è la sanzione).
Tutto sommato i ritardatari possono comunque dichiarare i
propri redditi e vedersi riconosciuti i propri crediti, anche se con qualche
difficoltà in più rispetto al modello 730. Negli studi dei Consulenti del
Lavoro si potranno trovare tutte le informazioni necessarie per predisposizione
ed invio.
Nessun commento:
Posta un commento