Martedì 4 agosto le Commissioni riunite Bilancio di Camera e
Senato, presso la Sala del Mappamondo, nell'ambito dell'indagine conoscitiva
sulle prospettive di riforma degli strumenti e delle procedure di bilancio,
hanno svolto l'audizione del Ministro dell'economia e delle finanze, Pier Carlo
Padoan. L'appuntamento è stato trasmesso in diretta webtv.
La riforma della
legge di bilancio, che sarà operativa dal triennio 2017-2019, è tesa a
sostituire l’attuale Legge di Stabilità ed è considerata dal Ministro
un’occasione “fondamentale per il percorso di consolidamento dei conti
pubblici, una volta attuata sarà possibile un monitoraggio più stretto
dell'impatto delle misure adottate. La riforma offre una straordinaria
opportunità per trasformare l'attività contabile in uno strumento di
programmazione a disposizione dei policy maker. Si potrebbe finalmente superare
la logica incrementale del ‘tendenziale’ e affrontare la programmazione con la
legge di bilancio che offre una visione di insieme".
Ai parlamentari
Padoan ha sottolineato “il livello di dettaglio della programmazione: accanto a
programmi e missioni si inseriscono le azioni cui sono associati indicatori di
risultato che consentono di verificare l'impatto delle misure. Occorre dotarsi
- ha detto - di strumenti e indicatori per il monitoraggio delle misure
adottate sia dal punto di vista finanziario che da quello dell'efficacia ed
efficienza delle azioni intraprese". E da questo punto di vista
"cruciale è la spending review, che va integrata nel processo di
bilancio”.
Tra gli aspetti illustrati nell’audizione anche il
ripensamento del calendario di presentazione dei documenti di bilancio.
Mantenendo separate la presentazione del Def, con le stime e gli obiettivi
programmatici e quella della legge di bilancio, con cui si presentano le
misure.
Per Padoan
quest'ultima andrebbe presentata il 5 ottobre e si potrebbe prevedere la
trasmissione alle Camere il 20 ottobre di un apposito allegato tecnico.
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