OGGETTO:
Evoluzione dell’attività di Verifica Amministrativa - La
nuova mission - L’integrazione con il nuovo modello organizzativo dell’Attività
Ispettiva - La struttura Centrale - Il ruolo delle Direzioni Regionali - Il
ruolo dei funzionari sul territorio - Le attività per l’anno 2015.
SOMMARIO:
1. Premessa
2. La mission originaria
3. La nuova mission
4. L’integrazione dell’attività di Verifica Amministrativa
con l’Attività Ispettiva
4.1 Sviluppi
procedurali congiunti
5. La struttura Centrale di Verifica Amministrativa
6. Il ruolo delle Direzioni Regionali
7. Il ruolo dei funzionari sul territorio
8. Linee guida per le nuove attività di Verifica
Amministrativa
8.1 Le attività
nell’area Aziende Uniemens
8.2 Le attività
nell’area Agricola
Premessa
Con la circolare n. 23/2010, nell’ambito dello sviluppo del
nuovo modello organizzativo dell’Istituto, sono state fornite le prime
indicazioni amministrative e organizzative per la concreta attuazione della
funzione di Verifica Amministrativa.
2. La mission
originaria
La funzione di verifica amministrativa posta a presidio
della gestione dei flussi assicurativi e contributivi, anche attraverso un
processo integrato tra la fase amministrativa e l’attività di vigilanza, può
esser descritta come lo sforzo proattivo dell’Istituto finalizzato alla
rimodulazione dei rapporti con i soggetti contribuenti, realizzato attraverso
specifiche azioni tese ad accrescere e sviluppare la compliance aziendale
ovvero una sempre maggiore conformità dei comportamenti aziendali alle
disposizioni normative e di prassi Inps in un’ottica di costante collaborazione
tra soggetto contribuente e PA.
Le prime attività di tutoraggio rivolte alle grandi aziende
e il confronto dei monti retributivi ne sono un esempio ed hanno rappresentato
un’importante novità nelle modalità d’interlocuzione con il soggetto
contribuente che ha inteso l’attività posta in essere dall’Istituto come una
vera e propria attività di counseling tesa ad orientare i comportamenti
aziendali e promuovere atteggiamenti “virtuosi”, attivando un controllo
costante e personalizzato nei confronti della singola azienda tutorata.
Il costante accrescimento professionale dei funzionari
addetti allo svolgimento di tali attività e il rafforzato e più costruttivo
rapporto sinergico avviato con i soggetti contribuenti e gli intermediari
interessati ai controlli hanno consentito e favorito un cambiamento sistematico
nello svolgimento dell’attività di Verifica.
In pratica, i controlli hanno progressivamente abbandonato
ogni originaria impostazione di carattere consulenziale/formale e si sono
concentrati su fenomeni caratterizzati da una irregolarità sostanziale
attraverso specifiche operazioni che hanno puntato ad un risultato, in termini
di accertato/riscosso, economicamente rilevante.
In stretta collaborazione con il Coordinamento Generale
Statistico Attuariale ed attraverso un approccio statistico di tipo “analitico”
delle singole fattispecie evasive/omissive di volta in volta analizzate, sono
stati individuati degli “indici di rischio”.
Tali indicatori statistici preliminari di rischiosità hanno
consentito di estrarre delle liste di aziende “non congrue” che, attraverso
l’ausilio di apposite procedure informatiche, sono state sottoposte a verifica
amministrativa.
Tali interventi (controllo e recupero degli importi
indebitamente conguagliati e delle principali agevolazioni contributive,
operazione Pegaso, operazione Giasone) realizzati “ex post” rispetto a
situazioni di irregolarità contributiva già consumate, nel limite quinquennale
di prescrizione, hanno consentito di realizzare notevoli volumi di accertato e
di mantenere una elevata e costante azione di controllo e deterrenza sul
territorio.
Il cambiamento strategico è rappresentato dalla prima
emissione di uno specifico piano della Verifica Amministrativa in cui si è
provveduto a dettare, per l’anno 2013 e successivamente per l’anno 2014, le
linee guida dell’attività di verifica finalizzate alla realizzazione degli
obiettivi di budget.
3. La nuova mission
La crescita professionale e la migliore allocazione del
personale (ora presente anche in tutte le Agenzie complesse) adibito alla
verifica sul territorio, unite alle maggiori potenzialità delle procedure
informatiche, consentono oggi un ulteriore salto di qualità dell’attività di
Verifica.
Accanto alla funzione “tradizionale” di controllo ex-post
dei comportamenti aziendali, finalizzato all’aumento dell’accertato, saranno
sviluppati e resi operativi una serie di nuovi presidi finalizzati non solo a
contrastare ma anche a prevenire fenomeni elusivi della contribuzione, prima
che il comportamento si sia consolidato ed abbia prodotto i suoi danni.
L’attività di Verifica Amministrativa continuerà a
costituire un efficace strumento a disposizione delle aziende. Queste, infatti,
potranno fruire del costante sostegno dell’INPS che assumerà il ruolo di
partner in relazione al corretto svolgimento degli adempimenti previdenziali.
Diversamente, per le aziende operanti in modo strutturalmente irregolare,
l’attività di Verifica sarà un efficace strumento di cui l’Istituto potrà
avvalersi per contrastare con maggiore efficacia quei fenomeni che,
sostanziandosi in fattispecie contra legem, alterano pesantemente il mercato
arrecando grave danno al sistema economico del Paese.
Tale attività sarà svolta attraverso una specifica Business
Intelligence che, mediante l’analisi dei comportamenti aziendali, dei flussi
contributivi, delle transazioni operate sulle procedure e lo sviluppo di
sistemi statistici predittivi, riesca a realizzare una struttura organica di
rilevazione di "allarme" su situazioni “fuori norma” e “anomalie” di
varia natura.
4. L’integrazione
dell’attività di Verifica Amministrativa con l’Attività Ispettiva
In questi ultimi anni, anche a causa della crisi economica
che ha interessato il nostro Paese, il fenomeno del sommerso nella sua
dimensione quali-quantitativa, aggravato anche da forme societarie in grado di
riprodurre sistematicamente in più parti del nostro Paese nuovi filoni di
evasione ed elusione a danno della collettività, si è ulteriormente sviluppato.
La condotta evasiva/elusiva, nelle sue diverse forme, ha
conosciuto una significativa trasformazione caratterizzandosi per la
combinazione di diversificate componenti territoriali e settoriali.
Un’accurata ed efficace attività di prevenzione e contrasto
dell’economia sommersa non può prescindere dalla concreta realizzazione di un
efficiente processo di integrazione tra la fase amministrativa e l’attività di
vigilanza ispettiva.
Al fine di ottenere e consolidare la succitata integrazione
tra l’attività di Verifica e l’attività ispettiva saranno progressivamente
introdotti:
- nuove metodologie
di controllo, che modificheranno l’iter procedurale di gestione e verifica
delle informazioni aziendali;
- nuovi strumenti procedurali di controllo, diretti a
individuare e bloccare tempestivamente le possibili situazioni di
evasione/omissione contributiva.
4.1 Sviluppi
procedurali congiunti
Sono stati realizzati specifici applicativi in grado di
attingere le informazioni necessarie all’operatore amministrativo/ispettore.
Tali applicativi, sfruttando l’ampio patrimonio informativo, composto non solo
dalle banche dati dell’Istituto ma anche da quelle esterne che sono nella sua disponibilità,
consentono di coniugare il “saper fare” degli ispettori, frutto dell’esperienza
maturata dagli stessi nel corso dell’attività istituzionale.
Per potenziare l’attività di verifica preliminare
territoriale saranno nel tempo resi disponibili strumenti innovativi in grado
di intercettare a livello centrale e regionale
fenomeni, già costituiti o in formazione, pervasivi del territorio e
dannosi per i settori produttivi.
A tal riguardo si evidenziano le procedure:
- La Piattaforma
delle Attività di Vigilanza – PAV risponde alle esigenze di rilevare le
patologie attraverso l’analisi del tessuto socio economico del territorio e di
individuare tempestivamente sintomi di criticità mediante il controllo dei
comportamenti del soggetto contribuente nel momento in cui questi si
presentano. La procedura prevede un nuovo Sistema di Supporto, simultaneo alle
decisioni, centrale e dislocato sul territorio. Questo permetterà di
valorizzare il patrimonio informativo in dotazione degli organismi partners con
la nostra attività istituzionale, elaborando parametri/indicatori di rischio
direttamente riferibili alle complessità territoriali, al fine di indirizzare
le direttrici di intervento per risultati qualificati e immediatamente verificabili. Il motore trasversale
dell’applicativo consente l’utilizzo di informazioni georiferite (in stretta
connessione con le banche dati a disposizione);
- il Data Event
amplierà l’ambito di azione e focalizzerà l’attenzione su attività di prevenzione
tese a contrastare, in origine, ogni forma di elusione ed evasione
contributiva. Questo significa introdurre una nuova attività: verifica
preliminare dei soggetti. L’efficacia del nuovo sistema di intelligence del
sistema economico e dei soggetti attori presuppone l’analisi degli eventi
cosiddetti “normali” messi in relazione con le serie storiche. La finalità non
è inseguire la patologia, condizione che molto spesso si traduce con la
impossibilità di recuperare quasi del tutto l’evasione contributiva, ma di
intercettarla già nelle primissime fasi dell’agire illecito. L’individuazione
tempestiva di queste patologie consentirà di sottoporre le aziende coinvolte ad
una particolare verifica che potrà interessare, laddove necessario, l’intero
territorio nazionale, in modo da impedire che si consumi l’eventuale
comportamento “contra legem”.
- La Piattaforma
C.A.S.CO. (Controllo Automatizzato Sgravi e COnguagli) - Al fine di potenziare
le attività di controllo e programmare diversificate attività di verifica
territoriali da realizzarsi relativamente a nuove possibili fattispecie
“anomale” poste in essere dai datori di lavoro in sede di conguaglio, le
Direzioni Regionali saranno dotate di un nuovo strumento informatico che
consentirà, attraverso un’attenta analisi del rischio, di selezionare e
sottoporre a controllo i diversi fenomeni ritenuti a rischio all’interno dei
parametri operativi e metodologici forniti dalla Direzione Generale o
rimodulati dalle Direzioni Regionali stesse in ragione della specificità
territoriale.
L’attività di “intelligence” e l’ulteriore sviluppo della
tecnologia informatica saranno, dunque, gli elementi principali con i quali la
Verifica Amministrativa e l’attività ispettiva intendono prevenire e
contrastare congiuntamente tutti i fenomeni e i comportamenti aziendali
potenzialmente in grado di arrecare danno alle entrate dell’Istituto.
5. La struttura
Centrale di Verifica Amministrativa
L’evoluzione delle funzioni della Verifica Amministrativa ha
richiesto, pertanto, un conseguente ridisegno della sua struttura manageriale.
L’attività di verifica amministrativa, svolta dalla DC Entrate è ripartita tra
due team, ciascuno con le diverse e specifiche finalità che, di seguito, si
provvede a sintetizzare:
-
TEAM “Metodologie di controllo del soggetto
contribuente”: svolge attività istruttoria interna finalizzata ad incrementare
l'accertamento contributivo tramite l’individuazione dei soggetti contribuenti
che deviano maggiormente da parametri di congruità.
-
TEAM “Metodologie di analisi del rischio”:
svolge attività di analisi strategica dei flussi contributivi al fine di
individuare tipologie di frodi operate a danno delle entrate dell’Istituto;
pone in essere le attività volte a prevenirne e contrastarne l’effettiva
consumazione; analizza le attività territoriali afferenti all’Area Entrate, ne
evidenzia le criticità e coadiuva le Sedi nel superamento delle stesse;
individua criticità nella gestione dei processi e rende operative su tutto il
territorio nazionale le “best practices” poste in essere da strutture
“virtuose”.
Attraverso l’integrazione delle attività che saranno
sviluppate con le strutture della DC Vigilanza Prevenzione e Contrasto Economia
Sommersa, sarà possibile disporre a livello di Direzione Generale di un quadro
completo ed aggiornato di tutte le fenomenologie/anomalie intercettate
consentendo, all’una e all’altra Direzione, di intervenire per quanto di
competenza, ovvero, di definire iniziative congiunte e, non da ultimo, di
informare le realtà territoriali e, laddove necessario, di indicare le
situazioni da “monitorare”.
6. Il ruolo delle
Direzioni Regionali
Le singole esperienze maturate nello svolgimento delle
attività di verifica, poste fin qui in essere dalle strutture territoriali,
hanno permesso di implementare le procedure informatiche destinate ai controlli
e di sviluppare nuove tecniche e modelli operativi che, in alcuni casi, hanno
portato all’estensione su tutto il territorio nazionale delle migliori prassi
(best practices) poste in essere territorialmente.
Con riferimento a tali attività, si prevede un nuovo ruolo
per le Direzioni Regionali che, d’intesa con la D.C. Entrate e la D.C.
Vigilanza, avranno il compito di sperimentare nuovi modelli di controllo
mutuati sulla base delle attività svolte e potranno concentrare la propria
attività di “intelligence” verso l’immediata individuazione di quelle
fattispecie che possono rappresentare una reale evasione o una significativa
elusione per le entrate dell’Istituto.
Le Direzioni Regionali, con l’ausilio dei nuovi strumenti
informatici descritti in precedenza, vedranno ampliata la base informativa di
supporto e le informazioni relative alle aziende operanti nel proprio ambito
territoriale e saranno in grado di identificare quelle posizioni aziendali da
considerarsi maggiormente a rischio evasione o elusione contributiva.
Attraverso i nuovi strumenti operativi sarà possibile
elaborare rinnovati indicatori di rischiosità ed estrarre liste di aziende da
considerare maggiormente a rischio sulle quali concentrare l’attenzione
dell’attività amministrativa/ispettiva.
L’identificazione delle imprese a rischio, di fatto,
richiede la conoscenza approfondita delle caratteristiche specifiche dei
rapporti di lavoro e delle modalità organizzative delle imprese in rapporto al
comparto e alla realtà territoriale nella quale svolgono la propria attività.
Le imprese che riescono a “sommergere” segmenti della
propria forza lavoro presentano necessariamente una struttura lavorativa, per
qualifica, decisamente squilibrata rispetto alle imprese omologhe operanti in
quel territorio.
Ed è proprio su questo elemento, l’analisi delle anomalie e
delle singolarità delle imprese rispetto ai profili medi del comparto operante
sul territorio, che dovrà svolgersi l’attività di verifica in sede regionale
finalizzata a rendere più efficace il targeting dell’attività di verifica
amministrativa e/o di vigilanza ispettiva.
In ausilio alle predette attività, la Direzione Centrale
Vigilanza sta sviluppando l’analisi per realizzare le opportune integrazioni
alla procedura VGUnico – banca dati delle attività di verifica e vigilanza, in
corso di progressivo rilascio (le operazioni si completeranno entro la fine
dell’anno sostituendo integralmente l’attuale procedura VG00), per consentire
alle Direzioni Regionali di attivare le “segnalazioni qualificate” al fine di
tradurle in attività ispettiva.
In questo modo, sarà possibile pianificare, governare e
monitorare l’attività di vigilanza attraverso un sistema sia centrale che
territoriale, evitando di sovrapporre/duplicare per uno stesso soggetto
l’attività di vigilanza e/o di verifica senza motivazione, a prescindere dalla
competenza territoriale della posizione contributiva del soggetto, favorendo un
corretto monitoraggio dell’azione amministrativa.
L’archivio centralizzato consentirà di tracciare tutte le
azioni derivate: verifica amministrativa, attività ispettiva “core”, attività
amministrative preliminari quali i provvedimenti cautelativi atti a impedire il
pagamento di prestazioni indebite (Naspi e Asdi, disoccupazione agricola etc.).
Attraverso questo strumento ciascuna realtà territoriale avrà piena visione
della condizione dei soggetti e, in caso di più situazioni ad alto rischio,
potrà gestire tutti gli elementi per valutare al meglio il comportamento più
efficace da tenere e le decisioni da assumere.
7. Il ruolo dei
funzionari sul territorio
La nuove e diverse funzioni non potranno prescindere da un
ulteriore impulso delle attività di Verifica sul territorio. Pertanto, si
ritiene opportuno un aggiornamento professionale dei funzionari addetti a tale
attività in virtù delle nuove “skill” necessarie ad un completo e corretto
svolgimento dei compiti assegnati.
In altri termini, le unità in forza alla U.O. Verifica
Amministrativa, a cui competeranno i relativi controlli, dovranno essere in
grado di valutare nello specifico gli ambiti e le casistiche di intervento
verso cui concentrare l’attività, in relazione all’analitica valutazione delle
peculiarità delle rispettive aree territoriali.
Tali funzionari, anche attraverso l’apporto fornito da
appositi coordinamenti e gruppi di lavoro, regionali e di sede, dovranno
rivestire il duplice ruolo di primari sensori:
-
di tutti i comportamenti aziendaliconsiderati a
rischio, in relazione alle peculiari caratteristiche socio-economiche e alle
diverse aree geografiche di riferimento;
-
di tutti i comportamenti e/o possibili utilizzi
impropri delle procedure informatiche potenzialmente in grado di arrecare danno
alle entrate dell’Istituto;
L’attività di verifica dei funzionari potrà svolgersi, nelle
situazioni più elementari, attraverso un controllo “intelligente” operato
mediante il mero incrocio di banche dati, ma potrà e dovrà, nei casi più
complessi, essere svolto attraverso l’instaurazione di uno specifico
contraddittorio con le aziende nel quale analizzare congiuntamente le anomalie
rilevate.
Il più delle volte sarà proprio il contatto diretto con le
aziende e/o i loro intermediari, il momento decisivo in cui il funzionario
dovrà distinguere i comportamenti aziendali “anomali” ma rientranti nell’alveo
della legalità rispetto a quelli che, invece, nascondono fenomeni di
elusione/evasione contributiva ai danni dell’Istituto.
Quello che viene descritto, dunque, è un funzionario
altamente professionalizzato, in grado di “leggere” tra le banche dati messe a
disposizione, cogliere i segnali, anche deboli, di comportamenti potenzialmente
a rischio ed agire di conseguenza, da un lato, rilevando e sanzionando il
comportamento illecito e, dall’altro, utilizzando le informazioni acquisite per
prevenire la concreta realizzazione o limitare l’estensione del fenomeno
rilevato.
Tanto premesso, le nuove procedure informatiche messe a
disposizione dell’Unità Organizzativa Verifica Amministrativa saranno
caratterizzate da un elevato grado di “flessibilità” che consentirà ai
funzionari addetti al controllo di:
-
modificare gli indicatori di rischio individuati
dal centro, adeguandoli alla specifica realtà territoriale;
-
inserire nuovi indicatori di rischio che
consentano di prevenire e contrastare ulteriori “anomalie” e comportamenti
illeciti.
Grazie all’azione sinergica con le unità organizzative della
vigilanza ispettiva, la Verifica Amministrativa potrà, inoltre, dare impulso ad
attività di vigilanza, laddove emergano gravi irregolarità nonché comportamenti
“silenti” irregolari non perseguibili amministrativamente.
Per assicurare una maggiore efficacia del giudizio
prognostico circa la maggiore o minore rischiosità dei soggetti contribuenti,
le attività di verifica dovranno essere svolte da funzionari che abbiano
un’approfondita conoscenza dei singoli fenomeni sottoposti a controllo.
Per la crescita e lo sviluppo generale delle risorse umane
addette a tali attività è stato congiuntamente predisposto un piano formativo
del personale che, oltre ad illustrare dettagliatamente i ruoli e le sinergie da
porre in essere tra la Verifica e la Vigilanza nel periodo 2015/2016, tenderà a
fornire tutti gli elementi utili sia per una lettura approfondita delle banche
dati sottese alle procedure citate sia per una corretta gestione del
contraddittorio con l’azienda o l’intermediario al fine di consentire ai
funzionari “verificatori” di far emergere gli elementi utili e necessari ad una
corretta quantificazione della contribuzione omessa e/o evasa o,
alternativamente, di predisporre una “segnalazione qualificata” per l’area
ispettiva territorialmente competente.
Attraverso una preventiva ed attenta analisi delle
competenze necessarie allo svolgimento delle nuove attività di verifica, tale
percorso formativo tenderà a sviluppare: in primis, un maggior coinvolgimento e
una attiva partecipazione dei funzionari alle singole attività di verifica
attraverso la presa di coscienza dell’importanza dell’attività posta in essere
in ciascuna fase del processo di accertamento e, di conseguenza, una
approfondita conoscenza sostanziale delle disposizioni normative e di prassi
che regolano le singole fattispecie oggetto di controllo.
In un’ottica di ottimizzazione dell’impiego delle risorse
addette alla verifica, le attività formative saranno improntate allo sviluppo
di “saperi innovativi” ovvero a favorire una reale maggiore efficacia del
lavoro svolto e sviluppare attitudini e comportamenti orientati ad un
potenziamento dei controlli e ad un incremento degli importi accertati.
Al riguardo, la figura del Responsabile di U.O. “Vigilanza
ispettiva”, di cui alla circolare n. 108/2012, fornirà una collaborazione
diretta e costante al dirigente preposto all’Area Controllo flussi per
l’individuazione delle aree e dei settori di attività verso i quali indirizzare
l’azione ispettiva, coordinandosi anche con il Responsabile dell’U.O “Verifica
Amministrativa”.
8. Linee guida per le
nuove attività di Verifica Amministrativa
8.1 Le attività
nell’area Aziende Uniemens
Oltre alle attività in corso di svolgimento, essenzialmente
mirate all’aumento dell’accertato, sono in fase di avanzata realizzazione nuove
piattaforme informatiche che, con l’intervento “intelligente” dei funzionari
sul territorio saranno in grado di prevenire e contrastare i seguenti filoni di
truffe e/o di elusione contributiva.
Lavoro fittizio
Il fenomeno consiste nell’apposita creazione o nell’utilizzo
di matricole già attive, su cui far confluire flussi UNIEMENS contenenti
nominativi di falsi lavoratori al solo fine di costituire posizioni assicurative
per percepire indebitamente talune prestazioni previdenziali.
Per contrastare il fenomeno in parola sono stati individuati
specifici “indici di rischio” in grado di riconoscere le peculiari anomalie
presenti all’interno di tali denunce.
Sulla base di tali indici di rischiosità preliminare,
saranno introdotte nuove forme di controllo dei flussi UNIEMENS in ingresso
che, oltre a verificarne la correttezza formale, verificheranno la “congruità”
sostanziale dei flussi, intercettando quelli a rischio prima del pagamento
indebito della prestazione.
Inoltre, sarà accuratamente monitorata la vita lavorativa di
quei lavoratori per i quali è già stato operato un annullamento del rapporto di
lavoro. È stata, in pratica, realizzata una “black list” di soggetti che già in
passato si sono resi protagonisti di rapporti di lavoro fittizi. La “storia
contributiva” di questi soggetti sarà seguita e monitorata nelle denunce
mensili (UNIEMENS) o trimestrali (DMAG) e, nei casi ritenuti a rischio, sarà generato
in automatico un alert sul flusso trasmesso che farà scattare l’immediato
controllo “sostanziale” a cura del funzionario territorialmente competente. La
“black list” sarà costantemente aggiornata alla luce di tutti gli ulteriori
annullamenti effettuati.
Ulteriori e più puntuali controlli saranno altresì
predisposti ed effettuati già in sede di iscrizione e variazione delle aziende
con dipendenti; in tal senso il messaggio Hermes n. 8124 del 29.10.2014
fornisce nuove indicazioni alle sedi per gestire le richieste di iscrizioni e
riattivazioni considerate “a rischio”, ovvero quelle nelle quali è indicata una
data di inizio/ripresa dell’attività risalente rispetto alla data della
richiesta.
La maggior parte di queste aziende spesso ha sede legale in
una determinata provincia, mentre le sedi operative si trovano in province
appartenenti ad altre regioni. Per cui si verifica che le domande di
Prestazioni a Sostegno del Reddito vengono presentate presso una sede INPS
diversa (quella in cui hanno la residenza i lavoratori interessati), rispetto a
quella dove risulta essere svolta l’attività lavorativa. Questo
disallineamento, creato ad arte, rende problematico ogni controllo alla Sede
che eroga le prestazioni per competenza territoriale.
Occorre sottolineare che la fenomenologia di cui trattasi
presenta, per alcuni aspetti, molte similitudini con le analoghe truffe
perpetrate nel settore agricolo riguardo la costituzione di falsi rapporti di
lavoro di manodopera bracciantile.
Pertanto, sulla scorta delle pregresse esperienze, oltre
alle attività di monitoraggio che saranno condotte nelle sedi da parte degli
addetti alla verifica amministrativa, la Direzione Centrale Vigilanza, di
concerto con la Direzione Centrale Entrate, predisporrà piani di intervento nei
confronti dei soggetti a rischio individuati con le nuove procedure all’uopo
predisposte.
Inoltre, vista la gravità del fenomeno, in considerazione
anche dei risvolti di natura penale eventuali e della concentrazione dello
stesso in alcune zone del nostro territorio, si procederà ad avviare,
attraverso l’azione degli ispettori facenti parte del Nucleo di Intervento
Speciale coordinato a livello centrale, operazioni tese, non solo a contrastare
il fenomeno, ma anche a dare un segnale importante in grado di ingenerare un
effetto dissuasivo nei confronti di quei soggetti che continuano nella loro
azione criminosa.
Compensazioni indebite tra soggetti diversi
Il fenomeno consiste nel pagamento della contribuzione INPS
mediante l’utilizzo di presunti crediti di altri soggetti. Questi ultimi
subiscono un danno (in caso di esistenza del credito); in caso contrario il
danno è subito dall’Erario.
Nella nuova ottica i controlli muoveranno, oltre che sui
pagamenti già effettuati, anche in via preventiva con l’obiettivo di
“rifiutare” tali forme illecite di pagamento ed evidenziare immediatamente
l’irregolarità dell’azienda, anche ai fini del DURC.
In tale direzione è già stato pubblicato il Messaggio Hermes
n. 8080 del 28.10.2014 in cui vengono fornite alle sedi le prime istruzioni
operative per la gestione dei modelli F24 anomali per incoerenza tra codice
fiscale e posizione contributiva (l’attività in parola riguarderà tutte le
Gestioni Inps).
Tale attività sarà svolta in accordo con l’Agenzia delle
Entrate secondo quanto già previsto dal protocollo d’intesa siglato in data 26
maggio u.s. col quale i due Enti si impegnano a mettere a punto specifiche
metodologie di controllo condivise.
Controllo delle agevolazioni contributive
Tramite la piattaforma TUTOR è attualmente in corso uno
specifico controllo relativamente alle agevolazioni già percepite dalle aziende
e previste dalla Legge 407/90 per le assunzioni di “inoccupati/disoccupati da
almeno 24 mesi o sospesi dal lavoro e beneficiari di trattamento straordinario
di integrazione salariale”. Tale attività di controllo sarà estesa a tutte le
altre forme di agevolazioni e di riduzione della contribuzione.
I controlli saranno indirizzati alla verifica della presenza
di tutti i requisiti (aziendali, requisiti dei lavoratori e limite temporale)
previsti per il godimento dei benefici già percepiti ed al recupero di quelli
non spettanti. In prospettiva, tramite l’incrocio di banche dati interne ed
esterne all’Istituto, l’attività di controllo avrà come obiettivo il blocco
immediato dei flussi contributivi che presentino forme di riduzione della
contribuzione non spettante o anomala.
Controllo dei conguagli
In aggiunta ai controlli ordinari ex-post finalizzati alla
verifica della effettiva spettanza degli importi conguagliati a titolo di ANF,
MALATTIA e MATERNITÀ e al recupero delle somme indebitamente conguagliate,
l’attività proseguirà secondo due nuove direttive:
1. l’identificazione
delle truffe riguardanti prestazioni pagate direttamente al lavoratore e
comunque conguagliate dall’azienda e, nel caso degli ANF, conguagliate per più
persone dello stesso nucleo familiare;
2. il controllo
puntuale e automatizzato di tutte le denunce UNIEMENS al fine di verificarne la
congruità e la deviazione dagli standard, definiti incrociando settore di
attività, dimensione aziendale, collocazione geografica e retribuzioni erogate.
In tal modo tutte le denunce “anomale” saranno oggetto di verifica immediata da
parte dei funzionari sul territorio, prima che le somme vengano effettivamente
conguagliate.
Un’ulteriore tipologia di controllo riguarderà gli importi
versati dalle aziende a titolo di accantonamento mensile del TFR e gli importi
dalle stesse conguagliati sull’UNIEMENS. La fattispecie fraudolenta si
concretizza essenzialmente nei casi in cui l’azienda conguagli un’anticipazione
di TFR in mancanza di richiesta da parte del lavoratore interessato. Tale
conguaglio decrementa la quota a disposizione del lavoratore che, al momento della
cessazione del rapporto di lavoro, si vedrà corrispondere un importo a titolo
di TFR inferiore al dovuto.
Un ruolo centrale in tutte queste nuove tipologie di
controllo sulle aziende UNIEMENS sarà svolto dalla Tecnologia informatica, ed
in particolare, dalla fase di “Verifica”, presente nella procedura di “Gestione
Contributiva” delle aziende UNIEMENS.
Tale fase, oltre che identificare e bloccare i flussi
contributivi errati, permetterà il controllo e l’eventuale blocco dei flussi
contributivi formalmente esatti, ma incongrui, anomali rispetto agli standard
predefiniti ed in grado di arrecare danni alle Entrate dell’Inps.
Accanto alla tecnologia saranno determinanti l’attenzione e
i comportamenti dei funzionari che dovranno, da un lato, effettuare i controlli
sui flussi anomali segnalati dalle procedure, dall’altro intuire, cogliere e
segnalare ulteriori anomalie riscontrate sul campo. Tali segnalazioni del
territorio costituiranno l’aggiornamento delle regole informatiche
dell’intercettazione dell’anomalia.
8.2 Le attività
nell’area Agricola
Gli accertamenti tenderanno a garantire un controllo
costante ed omogeneo sul territorio rispetto alle situazioni di incongruità
contributiva già consumate e, contestualmente, a rendere sempre più percepibile
la funzione di deterrenza dell’attività di Verifica.
Tutoraggio aziende agricole
È stata sviluppata la piattaforma informatica TUTOR-AGRI con
l’obiettivo di far emergere e contrastare comportamenti aziendali fuori regola
o, comunque, anomali. La prima analisi delle informazioni contenute nei flussi
aziendali ha già consentito di individuare le posizioni aziendali che, per
ridurre il carico contributivo, hanno indicato con i modelli DMAG
caratteristiche contributive (in particolare “Zona Tariffaria” e “Tipo Ditta”)
diverse ed incongruenti rispetto a quelle attribuite dalla sede a seguito
dell’istruttoria della Denuncia Aziendale. Tale attività è, dunque, rivolta al
recupero della contribuzione non versata per effetto della mancata o errata indicazione
delle citate caratteristiche contributive.
In aggiunta a tale attività si prevede di integrare
ulteriormente la PIATTAFORMA TUTOR-AGRI con lo sviluppo di sezioni dedicate al
controllo delle fattispecie di seguito elencate.
Verifica dei tipi contratto e delle somme compensate dalle
aziende
Analogamente a quanto previsto per le aziende UNIEMENS è in
via di predisposizione una procedura finalizzata a verificare correttezza e
congruità:
-
dei tipi contratto dichiarati nel flusso DMAG
per ogni lavoratore assoggettato a contribuzione con particolare riferimento a
quelli che danno luogo a benefici e/o riduzioni subordinati alla regolarità
contributiva dell’azienda (lavoratori disoccupati da almeno 24 mesi - L.
407/90, – lavoratori assunti dalle liste di mobilità - L. 223/91, lavoratori
apprendisti etc.);
-
delle somme poste a credito sul modello F24
dalle aziende a titolo di anticipo prestazioni corrisposte ai lavoratori.
Verifica del versamento del contributo di solidarietà ex L.
166/1991
È in via di realizzazione una nuova sezione del Tutor-Agri
per la verifica della indicazione e/o congruità delle somme dichiarate nel
quadro “C” del flusso DMAG ai fini dell’assoggettamento a contribuzione di
solidarietà ex-lege 166/1991; l’omessa e/o insufficiente dichiarazione delle
suddette somme comporta un’omissione contributiva totale e/o parziale.
Controllo di congruità del fabbisogno di manodopera
Infine, nell’ottica di prevenire fenomeni irregolari e
possibili truffe, accanto alle procedure sopra descritte, basate su controlli
ex-post finalizzati ad accertare maggiore contribuzione dovuta dalle aziende, è
in fase di collaudo un’ulteriore applicazione finalizzata:
-
all’individuazione di falsi rapporti di lavoro;
-
all’individuazione di aziende a rischio di
utilizzo di lavoro nero e/o irregolare;
-
alla riduzione di erogazioni di prestazioni
indebite.
L’applicazione, sulla base dei dati colturali dichiarati
spontaneamente dall’azienda nel modello di Denuncia Aziendale (DA), elaborerà
sulla base di specifici algoritmi, il corretto fabbisogno tendenziale di
manodopera per anno solare.
Tale valore verrà confrontato, in una prima fase, con il
valore del fabbisogno dichiarato dall’azienda nel quadro ‘E’ del modello di
Denuncia Aziendale (DA) ed in caso di notevole scostamento, consentirà
attraverso un sistema di semafori, l’individuazione di aziende da sottoporre ad
eventuale controllo preventivo.
In una seconda fase, il valore elaborato dalla procedura
sarà confrontato anche con le giornate effettivamente dichiarate nell’anno
tramite il flusso DMAG, al fine di individuare e sottoporre a controllo le
aziende con dati “incongrui” prima della compilazione degli elenchi nominativi
dei braccianti agricoli che, come noto, sono il presupposto per il pagamento
delle prestazioni.
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